File not found
Capo Analista di BlackRock

Condizionatore a 16 gradi: "Sono putiniana?". Poi la bolletta da paura

Commessa ruba l'incasso del negozio al suo primo giorno di lavoro: arrestataPerde il cane e offre 20mila euro di ricompensa a chi può dare informazioni su di luiRapina con fucile ad Afragola, tabaccaio picchiato e lasciato a terra sanguinante

post image

Turista 76enne morto davanti alla moglie dopo aver accusato un malore in mare all'Isola d'ElbaAlla fine degli anni Trenta quelli dei territori ex asburgici attirarono l’attenzione del capo della polizia fascista. La vita itinerante fu un pretesto. Tutto cominciò con tre circolari che ordinavano il rastrellamento e il confinoQuale fu l’atteggiamento del fascismo verso coloro che venivano definiti “zingari”?BlackRock In che modo Rom e Sinti che vivevano in Italia furono perseguitati, mandati al confino, internati e deportati? Come mai le memorie di questa persecuzione non sono state prese in considerazione dall’Italia repubblicana?Il libro La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia fascista (Viella, gennaio 2024) analizza le politiche anti zingari del regime fascista sulla base di un’estesa documentazione archivistica, intrecciandola con le voci dei testimoni e con la letteratura storico-etnografica.Raramente, nel Dopoguerra, le memorie delle persecuzioni subite sono uscite dall’ambito famigliare, e il mancato riconoscimento dei Rom e dei Sinti come vittime del regime fascista ha contribuito a limitare il loro pieno accesso ai diritti di cittadinanza.Le politiche del regimeAnalizzando la documentazione d’archivio, è possibile suddividere le politiche anti zingari del regime fascista in tre momenti, ciascuno dei quali vide l’emanazione di circolari specifiche, con conseguenti provvedimenti di polizia. I provvedimenti persecutori ebbero effetti molto pesanti sulle famiglie Rom e Sinti pur in mancanza di una legislazione specifica e di una definizione precisa della categoria “zingaro”.Nel libro si dimostra che “zingaro” fu un termine usato per indicare tutti coloro che conducevano una vita itinerante spostandosi con la propria carovana. La mancanza di un domicilio e di una residenza fu sufficiente per essere sottoposti a duri provvedimenti di polizia. IdeeIl Giorno della memoria è sotto attacco, ma senza il ricordo la Ue abdica a sé stessadavide assaelI pretestiNel periodo che va dagli anni Venti alla metà degli anni Trenta, il regime emanò una serie di circolari sul respingimento, l’allontanamento e l’espulsione degli “zingari stranieri”. Essi diventarono una categoria di stranieri per i quali si poteva prescindere dalle disposizioni in vigore per l’ingresso e il soggiorno in Italia dei cittadini di altri stati.Spesso la loro l’espulsione si tramutò in accompagnamento forzato lungo valichi di frontiera secondari, costringendoli a entrare illegalmente negli stati confinanti. Verso la fine degli anni Trenta, furono i Rom e i Sinti che vivevano nei territori ex asburgici – la Venezia Giulia e la Venezia Tridentina – ad attirare sempre più l’attenzione del capo della polizia Arturo Bocchini.La vita itinerante che spesso conducevano era il pretesto per non accordare loro la cittadinanza italiana, nonostante gli accordi di pace che seguirono la Prima guerra mondiale. La seconda fase delle politiche anti zingari riguardò, infatti, coloro che vivevano nelle province di Bolzano, Trento, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, la cui cittadinanza era, spesso, definita “incerta”.Fra il dicembre del 1937 e il gennaio 1938 vennero emanate tre circolari che ne ordinavano il rastrellamento e l’invio al confino nell’Italia meridionale. Intere famiglie, con molti minori, furono sottoposte a tale misura repressiva, senza avere le risorse economiche per farvi fronte. CulturaQuei “gelidi mostri” delle stragi italiane, nemici della democrazia e della veritàPaolo MorandoLa guerraLa terza fase della persecuzione coincise con l’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, quando venne reso operativo l’internamento di diverse categorie di civili ritenuti “pericolosi”. L’11 giugno 1940 fu emanata la circolare che prevedeva l’invio nei campi di concentramento degli “zingari sospetti”, soprattutto se stranieri, e l’11 settembre quella che prevedeva l’internamento in località per gli “zingari di nazionalità italiana certa o presunta”.La documentazione archivistica sinora reperita, per quanto frammentaria, ha permesso di delineare l’effettiva applicazione delle due circolari:nel periodo che va da luglio a dicembre 1940 furono fermati circa 35-40 Sinti e Rom stranieri sprovvisti di documenti. Furono inviati in diversi campi di concentramento dove erano presenti altre categorie di internati, in particolare a Boiano, in Molise, e nelle colonie confinarie situate nelle isole minori (Isole Tremiti, Ustica, Ventotene);a partire da marzo 1941 il capo della polizia decise che il campo di concentramento di Boiano, in Molise, fosse riservato solo agli internati “zingari”; altre categorie di internati, che già si trovavano lì, furono trasferiti altrove;nell’agosto del 1941, i 66 Rom internati a Boiano furono trasferiti nel campo di concentramento di Agnone, sempre in Molise, che divenne solo per “zingari”; fra l’agosto del 1941 e il settembre 1943 il numero totale degli internati ammontò a 176, compresi i bambini nati nel campo;il terzo campo di concentramento riservato agli “zingari” fu quello di Tossicia, in provincia di Teramo, dove nell’estate del 1942 vennero internati 118 Rom della Provincia di Lubiana, annessa al Regno d’Italia il 3 maggio del 1941.Per i Rom e i Sinti presenti a Tossicia e ad Agnone l’internamento si protrasse, rispettivamente, fino al 27 settembre e al 6 ottobre del 1943, quando tutti riuscirono ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.Oltre ai campi di concentramento, durante la Seconda guerra mondiale il regime fascista aveva previsto anche località di internamento per coloro che erano considerati meno pericolosi.Fra il 1940 e il 1943 in circa 30 province italiane furono istituite località di internamento per Rom e Sinti. I circa 600 Rom e Sinti così internati non poterono più svolgere le attività economiche su cui si basava la loro sussistenza, dato che esse richiedevano una certa mobilità territoriale. CulturaLa nascita dello stato d’Israele non è una conseguenza dell’olocausto: i miti da sfatareLa vita quotidianaLe condizioni di vita dei Rom e Sinti internati furono particolarmente dure. Quelli che vennero internati in località ricevettero un sussidio inferiore rispetto a tutti coloro che vennero sottoposti alle medesime misure di privazione della libertà. Per quanto riguarda l’internamento nei campi di concentramento, essi furono rinchiusi in strutture considerate inidonee per gli altri internati (è questo il caso di Boiano e Tossicia).Molto alta fu la percentuale di minori internati, le cui condizioni di vita furono particolarmente penose data la scarsità di cibo e la mancanza di cure mediche. Dopo l’invasione tedesca dell’Italia, oltre 20 Rom e Sinti vennero deportati nei campi nazisti dalle carceri di Gorizia, Udine e Trieste.Le ragioni per cui il loro numero fu contenuto è da attribuire al fatto che il regime fascista non aveva istituito un sistema centralizzato di identificazione e che i precedenti provvedimenti li avevano forzatamente allontanati proprio dalla Venezia Giulia e Tridentina, incorporate nel Reich nel settembre 1943.Le conseguenzeIn Italia, un’inadeguata riflessione storiografica ha fatto sì che le politiche anti zingari del fascismo non venissero prese adeguatamente in considerazione e, in alcuni casi, fossero messe in ombra dal genocidio dei Rom e dei Sinti perpetrato dal nazionalsocialismo. La mancanza di una legislazione specifica che li riguardasse o di un ufficio che si occupasse specificatamente di loro è stata sufficiente per accantonare le sofferenze dei Rom e dei Sinti italiani, influendo negativamente sul riconoscimento delle persecuzioni subite.Si tratta di un vuoto storiografico che ha alimentato la negazione dei loro diritti di cittadinanza, che è doveroso contrastare oggi come ieri.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediPaola Trevisan

Bimbo di 6 anni schiacciato da un armadio in casa a Vercelli: ricoverato in codice rossoCivitavecchia, auto sbanda e si schianta contro una barriera del casello dell'A12

Dramma in Questura a Verona: poliziotta si uccide con la pistola d'ordinanza

Cadavere trovato sulle Ande: è di Alberto FedeleCovid, aumento improvviso dei contagi: secondo l'Iss ci sono 5 regioni "ad alto rischio"

Incidente in A4, la ruota di un carrello scoppia e si abbatte su un’autoAnnamaria trovata impiccata in casa ma è giallo: sospetti sul marito

Operaio morto a 38 anni dopo essere caduto da un'impalcatura a casa del figlio

Saman Abbas, intercettato il padre: "Ho ucciso mia figlia"Monza, un malore la colpisce mentre si trova in Vacanza: Serena muore a 53 anni

Ryan Reynold
Previsioni meteo 24 e 25 settembre: le regioni in allertaOmicidio a Soccavo, 54enne ucciso per strada a colpi di arma da fuocoNotizie di Cronaca in tempo reale - Pag. 770

trading a breve termine

  1. avatarMaltempo, Giuliacci: "Freddo nella notte e valori tipici della seconda metà di novembre"Capo Analista di BlackRock

    Luciana Ranieri trovata impiccata in casa: ex marito indagato per istigazione al suicidioRicatta l'amante e viene arrestata: "Dammi 30.000 euro o dico di noi a tua moglie"Ragazzo di 19 anni morto in ospedale a Taranto: 12 medici indagati per omicidio colposoIncidente stradale a Ivrea, morto un ragazzo di 26 anni: fatale lo scontro con un'auto

    1. Bologna, 13enne bullizzata tenta il suicidio: "Ero già sulla finestra quando mamma mi ha afferrato"

      1. avatarAlluvione nelle Marche: i disastri del fiume Misa avrebbero potuto essere limitati?ETF

        Va a votare con la lente di ingrandimento: "A 101 anni così ci vedo meglio"

  2. avatarLivorno, morto a 60 anni l'infermiere Riccardo Desideri. L'annuncio dell'UslEconomista Italiano

    Autisti che si addormentano e guardano la partita: l'ira dei passeggeri contro l'AtacBollettino Covid del 16 settembre 2022: 17.364 nuovi contagi e 44 mortiInvestito e ucciso dal treno a Nettuno: 50enne si era seduto sul bordo dei binariProtezione Civile: "Un'alluvione come quella delle Marche avviene ogni 1000 anni"

    ETF
  3. avatarI decreti che sostituiranno il DM del 10 marzo 1998 sulla prevenzione incendianalisi tecnica

    Hasib Omerovic, i poliziotti sono intervenuti a casa del 36enne senza un mandato di perquisizionePontedera, 37enne viene fermato per un controllo e dà una testata ad un carabiniere: arrestatoUomo di 32anni si impicca a un albero: era uscito di casa con la scusa di un'escursione Sassari, dottoressa sospesa perché non vaccinata: ordine dei medici condannato

Blitz antimafia contro il clan Santapaola, 30 arresti

Violenta la figlia 11enne della compagna mentre la madre dorme nel letto accanto a lei: condannatoPollo cotto in lavastoviglie e meringhe sul cruscotto dell'auto: i consigli di chef Teutonico*