File not found
ETF

Mattarella ha firmato il Decreto carburanti: al via domani, cosa prevede

Caro voli, fino a 30mila per i luoghi più remotiToscana, prezzi alle stelle: vacanze di lusso a Forte dei Marmi e FirenzeL’attualità di INPS: le celebrazioni del 125esimo anniversario proiettate sul futuro del welfare

post image

Bonus revisione auto 2023: requisiti, come richiederlo, a chi spetta e come funzionaContenti di mettersi alla prova gli studenti che affrontano la matematica con il metodo di Emma Castelnuovo,Guglielmo gli allievi riescono ad affrontare anche tematiche che sulla carta sarebbero fuori dalla loro portata«Non c’è più posto per quella matematica imparata a memoria, ripetuta a pappagallo, sarebbe ora che tutti si rendessero conto di qual è la vera matematica, quella viva, che appassiona i ragazzi» – Cristina, 3ª mediaIl 5, 6 e 7 maggio del 1971 sono stati tre giorni importanti per gli alunni delle sezioni A e B della scuola media Tasso di Roma. In quei giorni, infatti, si è tenuta l’Esposizione di Matematica, una mostra in cui i ragazzi hanno riproposto il lavoro svolto durante l’anno a un pubblico estremamente eterogeneo: altri alunni, genitori, docenti, curiosi.La preparazione è stata lunga e complessa, ma i risultati sono andati oltre ogni aspettativa: Emma Castelnuovo, la professoressa che ha realizzato tutto ciò insieme agli alunni e a quattro studenti universitari, ce lo racconta nel suo libro Documenti di un’esposizione matematica, pubblicato da Boringhieri nel 1972.Dalla lettura emergono numerosi aspetti degni di nota. Già solo dando un’occhiata all’indice, si nota che la matematica affrontata non è quella che ci si aspetterebbe alle scuole medie: coniche e quadriche, struttura di gruppo, calcolo baricentrico. Come è possibile trattare certi temi a quell’età? CulturaLa lotta di classe è in classe, la frontiera dei professionaliMichele ArenaScorrendo le foto presenti nel libro, si osservano, oltre ai tantissimi cartelloni, una grande quantità di strani oggetti appoggiati sui tavoli: figure colorate che sembrano muoversi; supporti di vario genere che sorreggono strisce di lamiera, elastici, aste o pezzi di spago; figure tridimensionali raggruppate in composizioni dall’aspetto coreografico. E poi ingranaggi, oggetti articolabili e materiali dalla forma curiosa di cui viene da chiedersi quale possa essere l’utilizzo. Insomma: sembra tutto molto divertente, ma anche molto lontano dai ricordi della scuola!Sia dalle foto, sia dai racconti dei protagonisti, si capisce che c’è stata grande collaborazione tanto in fase di preparazione, quanto durante i tre giorni dell’esposizione: i ragazzi si davano il cambio nelle spiegazioni, approfittando delle pause per andare a vedere i lavori degli altri, e se qualcuno era stanco o in difficoltà (per una domanda difficile, ad esempio) c’era subito un compagno pronto a dare una mano.La ricaduta socialeQuello che più di tutto emerge chiaramente dalle testimonianze dei ragazzi è l’impatto che ha avuto su di loro l’essersi sentiti responsabilizzati su qualcosa. La consapevolezza della fiducia che l’insegnante ha riposto in loro. Questa investitura li ha prima riempiti di paura, poi di gioia e – come recita il sottotitolo del libro, “Da bambini a uomini” – li ha trasformati e fatti crescere.C’è una frase, in particolare, che evidenzia l’importante ricaduta sociale di questo modo di intendere l’attività didattica. L’ha scritta Giuseppe, un alunno di seconda media: «Tutti dicono: perché i ragazzi di oggi sono buoni solo a contestare e a non andare a scuola? Perché la scuola, evidentemente, non dà loro interessanti argomenti da discutere con altre persone. Con questa esposizione abbiamo potuto farlo: ci siamo così sentiti più grandi e più maturi».Poco dopo l’uscita del libro, Bruno De Finetti, uno dei più importanti matematici italiani del secolo scorso, commenta questa frase sulle pagine della rivista Sapere: «Molti ragazzi si sono sentiti compresi della “responsabilità” loro assegnata; molti sono lieti di come “lo stare insieme, il lavorare insieme, ci ha reso più amici: adesso siamo più legati”; o infine di sentirsi “più grande e più utile al mondo per il quale non avevo fatto prima quasi nulla”. Non è logico pensare che ragazzi capaci di queste elevate aspirazioni, di fronte a diversi e opposti sistemi (dis!)-educativi, difficilmente avrebbero potuto reagire in modo diverso che con la contestazione globale? Cerchiamo di non essere ciechi e non giudicare da ciechi!».Ritengo che la questione sia più attuale che mai.L’esperienza delle esposizioni, infatti, non è rimasta ferma agli anni Settanta: Emma Castelnuovo l’ha riproposta in varie forme e in vari luoghi, anche all’estero. Notevole, in questo senso, la testimonianza di un ragazzo dopo un’esposizione costruita e presentata a Niamey, Niger, nel 1978: «Io sono contentissimo: spiegare io allievo a dei professori mi ha fatto sentire grande. [...] Con questo studio della matematica, con questa Esposizione io ho capito che un nero può avere la stessa intelligenza di un bianco». ItaliaIl contratto scaduto degli insegnanti: gli stipendi bassi aggravano il divario di genereValerio CuccaroniE non si tratta solo di storia passata: molte allieve di Castelnuovo hanno portato avanti questa esperienza in diverse parti d’Italia. Lo scorso 13 dicembre, ad esempio, Villa Mirafiori, una delle sedi dell’Università di Roma la Sapienza, è stata invasa da allegre scolaresche venute a partecipare alle Bancarelle della Scienza: laboratori che gli studenti del corso di Didattica delle Scienze della professoressa Nicoletta Lanciano avevano preparato nelle settimane precedenti.Interessanti le riflessioni fatte dagli studenti il giorno dopo, quando la docente ha chiesto loro di scrivere una relazione dal titolo “Ieri ero io il professore”. Sono tantissime e toccano vari temi, purtroppo posso citarne solo qualcuna.Sulla didattica universitaria: «È una forma di esame in cui non si fa finta, non c'è un'interrogazione in cui chi ti pone le domande già conosce le risposte»; «Finalmente avevo l'occasione di fare un'esperienza vera con dei bambini, cosa decantata tanto durante i corsi di pedagogia!».Sui bambini: «Non abbandonano l’idea di provare e riprovare anche quando sono lontani dalla soluzione»; «I bambini non smettono mai di stupirmi e penso che noi adulti li sottovalutiamo un po’ troppo. Non mi aspettavo proprio di trovarmi degli alunni così partecipi e svegli».E ancora sulla scuola, sulla loro formazione, sul loro futuro.È evidente quanto gli studenti apprezzino questa metodologia didattica. La matematica, in questo modo, diventa qualcosa di comprensibile e, soprattutto, di non separato dalla vita quotidiana: uno strumento per leggere la realtà, per comprendere e interpretare quello che ci succede intorno.Una risposta concreta alle aspirazioni di cui parlava, più di mezzo secolo fa, il lungimirante Bruno De Finetti.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediValerio Incitti

Riscatto anni di laurea agevolato 2023: quanto costa, chi ne ha diritto, come richiederloPnrr, si sblocca terza rata da 18,5 miliardi di euro

Ondata di caldo, rincari su frutta e verdura: +7,8% e +17,4% a giugno

Torna il Bonus Vacanze: come richiederlo e chi sono i beneficiariGiorgio Trabaldo chi è? qual è la sua storia? E quanto guadagna…

I contribuenti più fedeli al fisco: lo studio della CGIA di MestreGoogle: il colosso della tecnologia licenzia 12 mila dipendenti

Quota 41: cos'è e come andare in pensione

Ecoincentivi auto al via, bonus disponibili dal 10 gennaio: sconti e condizioniSempre più America nel board della Pasele di Ginevra: annunciato ieri l’ingresso dello stratega politico americano Joseph Trippi

Ryan Reynold
Il trucco infallibile per risparmiare 1000€Notizie di Economia in tempo reale - Pag. 31Quando arriva la Naspi di aprile 2023: la data di pagamento

Professore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock

  1. avatarBonus verde 2023: a chi spetta e come richiederlotrading a breve termine

    Prelievi al bancomat: il limite mensile da non superare è di 10mila euroFisco, la maggioranza al lavoro sul ddl delega: le possibili novitàPensioni minime e misure per la natalità: cosa sono e cosa cambiaIl trucco infallibile per risparmiare 1000€

    1. GENERAZIONE DISTRIBUITA (ANIMA): il gruppo elettrogeno è indispensabile alla Transizione ecologica

      1. avatarBonus autonomi di 3.000 euro per alluvione Emilia Romagna: a chi spettaCapo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

        Alluvione in Emilia-Romagna, bonus fino a 3000€ ai lavoratori indipendenti: a chi spetta?

  2. avatarConfindustria, l'Italia evita la recessione per il primo trimestre 2023VOL

    Cuneo fiscale: come cambiano gli stipendiRc auto, i proprietari di auto più vecchie pagano il 20% in più sull’assicurazioneAlluvione Emilia-Romagna: come funziona il modulo per ricevere i 3mila euro di aiutiPensioni, disponibile il simulatore dell'INPS "Pensami": a che età i cittadini smetteranno di lavorare

  3. avatarRapporto ristorazione 2023: serata pizza e bibita? Rovigo città dove costa menocriptovalute

    Bollette, ribassi dal 1° aprile: chi ne beneficerà?Notizie di Economia in tempo reale - Pag. 45Regole europee: Superbonus e bonus edilizi a rischioLa nuova rete aperta di Tim , l’Ad Labriola: “Serve più dialogo”

Superbonus al 110%: si va verso la proroga per i condomini

Riforma del fisco: cos'è e quali sono gli obiettiviPensioni, l'Inps corregge il tiro sulla quattordicesima: "Rimane a parte"*