File not found
Guglielmo

Arrestato per stalking un uomo di Monca: perseguitava ex moglie e figlia

Alessia Pifferi, gli audio all'amica: "Con Diana sono diventata brava... me lo ha detto anche la dottoressa"Positiva all'alcol test chiama il padre ubriaco: patente ritirata anche a luiBrindisi, 49enne muore per diagnosi sbagliata: la denuncia dei famigliari

post image

La Russa jr: aperta un'inchiesta anche per revenge pornLa commissione ha una lista di persone da audire sul caso di Perugia. Il senatore: «La destra cerca vendetta. La libertà di stampa va tutelata»Senatore Walter Verini (Pd),Economista Italiano lei è componente della commissione Antimafia. Ieri la commissione ha fatto sapere che ascolterà anche il direttore Fittipaldi di questo giornale, e l’editore De Benedetti. Ci spiega cos’è successo nell’Ufficio di presidenza? Sono state fissate solo tre audizioni: quella del comandante generale della Guardia di finanza, del direttore della Direzione antimafia, e del direttore dell’Uif, l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia. Poi la presidente Colosimo ha elencato le altre richieste di audizione, che presumibilmente ha intenzione di fissare nel tempo.Sono le richieste dei diversi gruppi: l’attuale capo del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che all’epoca era il coordinatore del servizio in cui lavorava Striano, il quale rispondeva a Laudati; il ministro Crosetto; il procuratore di Roma; il garante della Privacy; l’editore De Benedetti, il direttore Fittipaldi; l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della Stampa.Lei si era espresso contro l’audizione dei giornalisti. Vi siete opposti? Sì. Già nella scorsa riunione Avs, Cinque stelle e Pd, nelle persone di Piccolotti, Ascari e me, avevano detto che non era opportuno invitare singoli giornalisti. Noi abbiamo proposto di chiamare la Fnsi e l’Ordine. Perché un invito di un singolo giornalista, o di un editore, rischia di suonare come un’intimidazione.E poi ci sono in corso delle indagini. E per prassi la Commissione, quando si occupa di casi in cui sono in corso indagini, non convoca persone che sono indagate, per rispetto delle procure, in questo caso la procura di Perugia e quella di Roma. Certo i convocati non sono i cronisti indagati, ma il loro direttore e il loro editore. Resta che ha poco senso: chi meglio delle associazioni di categoria può contribuire a definire un quadro e in caso codici di autoregolamentazione deontologici per tutta la categoria? Mettere questa questione in capo al singolo giornalista è una forma evidente di pressione.Maurizio Gasparri ha anche usato il caso per chiedere il commissariamento della Direzione antimafia. È nel novero delle cose possibili? Gasparri usa spesso le parole come un manganello. In commissione ho chiesto al procuratore Cantone cosa pensa di questa proposta. L’ha definita una boutade. Ma, dico, indebolire in questo momento un presidio di contrasto alle mafie come la Dna è irresponsabile.E non solo perché nacque dall’impulso di Giovanni Falcone, ma perché oggi la Procura nazionale antimafia, come ci dicono tutti quelli che si occupano di questi fenomeni, è insostituibile nel contrasto alla criminalità organizzata. E viene presa a modello da altri paesi europei. Questa parte della destra rischia di delegittimarla. Si assume una gravissima responsabilità. GiustiziaFratelli d’Italia commissaria Nordio, sull’inchiesta di Perugia comanda solo MeloniGiulia MerloPerché lo fa? A mio avviso perché rientra nella linea politica di questa destra: anziché risolvere le anomalie che si verificano negli uffici giudiziari, vuole delegittimare la magistratura mettendone in discussione l’indipendenza e l’autonomia. È un disegno pericoloso.Il ministro Crosetto e il ministro Nordio hanno chiesto una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Striano. Una proposta avventata e stupefacente, che si sarebbe sovrapposta alle indagini della magistratura. Non a caso la stessa maggioranza l’ha fatta cadere. Per noi le indagini dovranno fare prima possibile piena luce su quanto è avvenuto, scoperchiare responsabilità, reti di complicità, obiettivi e finalità di questa inquietante vicenda.La destra semplicemente si vendica su alcuni giornalisti? C’è anche questo dietro questi atteggiamenti. Ormai sono troppi gli episodi di questo genere. L’Europa ci chiede di difendere il giornalismo d’inchiesta. E invece ormai siamo a una sequela di episodi che vanno nella direzione di comprimere la possibilità di pubblicare notizie e di fare giornalismo d’inchiesta.Ci sono anche provvedimenti che vanno in questa direzione. L’Europa ci chiede di risolvere il problema delle querele temerarie, e invece la maggioranza ha proposto il disegno di legge Balboni che aumenta le sanzioni per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Serve l’esatto contrario: dobbiamo aumentare le sanzioni per chi fa querele temerarie. Devo poi ricordare l’intimidazione a magistrati che semplicemente applicano le leggi?La premier attacca anche voi, il Pd. Vi preoccupa? Il procuratore nazionale antimafia Melillo e il procuratore di Perugia Cantone, due magistrati fra i più capaci e seri, ci hanno detto che il sistema informatico del sistema paese è vulnerabile. E che sono vulnerabili gli stessi apparati informatici della giustizia. Quasi un anno fa lo stesso Melillo in commissione, alla prima audizione dal suo insediamento, ci disse che le mafie hanno investito ingenti risorse per piattaforme criptate e per renderle impenetrabili.Siamo indietro, per recuperare questo gap dobbiamo investire in tecnologia, in rinnovamento e modernizzazione. Già allora aveva lanciato un allarme, oggi ce l’ha ribadito. Per questo mi aspetto da chi dovrebbe avere senso dello stato, davanti a queste denunce, di affrontare subito un problema così enorme e delicato: prevenire, rafforzare la sicurezza cibernetica e informatica, la protezione dei dati sensibili e i controlli, come ha fatto la Dna.Invece ho sentito fare della propaganda e insultare gli avversari, giungendo ad accusare persino ambienti vicini al Pd. Un vero delirio. FattiTutto quello che c’è da sapere sul “caso dossieraggio” (che dossieraggio non è)Meloni sostiene che funzionari infedeli dello stato passavano notizie sensibili ad alcuni giornalisti e all’attuale vostro responsabile della comunicazione, Sandro Ruotolo. Appunto, siamo nel campo della propaganda. Rilevo che ci sono giornali di destra che in questi giorni pubblicano chat e intercettazioni evidentemente tratte da ambiti simili a quelli che la destra accusa di divulgare notizie riservate. Noi però non diciamo che c’è un complotto di palazzo Chigi. Pensiamo che il giornalismo debba autoregolamentarsi.È chiaro che sulla pubblicabilità di notizie che mettessero a repentaglio la sicurezza dello stato qualche domanda andrebbe ovviamente fatta. E per questo credo che la Federazione, le redazioni, debbano fare una riflessione: la stampa ha tutta la maturità per poter decidere. Ma in democrazia la stampa è un fondamentale contropotere.Risolvere il problema limitandone la libertà è grave e sbagliato. Oggi, in un momento di crisi della democrazia, il ruolo della stampa è anche più cruciale. Ma bisogna che mantenga la sua voce. Semmai dobbiamo impedire che comportamenti illeciti vengano compiuti da dentro lo stato.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediDaniela PreziosiCronista politica e poi inviata parlamentare del Manifesto, segue dagli anni Novanta le vicende della politica italiana e della sinistra. È stata conduttrice radiofonica per Radio2, è autrice di documentari, è laureata in Lettere con una tesi sull'editoria femminista degli anni Settanta. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.

Allerta meteo gialla per martedì 28 novembre 2023Catturato uno dei 100 uomini più pericolosi d'Italia

Addio a Nico Bosio, morto 15 anni dopo l'incidente

Bruciò la Venere di Pistoletto: Isaia condannato a 4 anniTerremoto a Spoleto, scossa di magnitudo 3.0

Scuola, la preside agli insegnanti: "Non assegnate compiti a Natale"Taranto, uomo ucciso con colpi di arma da fuoco: aperte le indagini

Reggio Emilia, 23enne violentata nel parcheggio di un supermercato: arrestato 55enne

Scontro tra un'auto e un tir in provincia di Pavia: morto un uomo di 74 anniDonna trovata morta in albergo a La Spezia, arrestato il marito

Ryan Reynold
Giulia Cecchettin, chi si è presentato al suo funerale25 novembre, a Roma e Milano si manifesta contro la violenza sulla donna. Schlein: "Partecipazione straordinaria"Incidente ferroviario a Cosenza, scontro tra un treno regionale e un camion

MACD

  1. avatarAlberto Scagni, la madre: "Cella scena di una sommossa"MACD

    Sciopero mezzi 15 dicembre: orari e fasce di garanziaAllerta meteo gialla per martedì 28 novembre 2023Siena, incidente sul lavoro: operaio 24enne cade dall'impalcatura e muoreFinito il colloquio tra Filippo Turetta e il suo avvocato: “Sta bene”

    1. "Prepara la bara, sto arrivando": denunciato 53enne stalker ad Avellino

      1. avatarFilippo Turetta, rimandato l'incontro con i genitori: "Hanno bisogno di tempo"Economista Italiano

        Autopsia Giulia Cecchettin, è morta dissanguata

  2. avatarGianmarco Pozzi, trovate tracce di Dna sulla carriolaETF

    Verona, giovane violentata dall'ex davanti agli amici di lui: cosa è successoBruciò la Venere di Pistoletto: Isaia condannato a 4 anniInsegna per 20 anni senza laurea né diploma: dovrà risarcire 247mila euroVanessa Ballan, chi è Bujar Fandaj: l'uomo fermato per l'omicidio della 27enne incinta

  3. avatarReggio Calabria, terremoto di magnitudo 3.6trading a breve termine

    Meloni sull'antisemitismo: "In Europa è cancro da sconfiggere"Funerali Antonio Juliano, maglia azzurra sulla bara. Il sindaco di Napoli: "Una strada sarà intitolata a suo nome"Briatore sul gioielliere di Cuneo: "Avrei sparato anch'io ai ladri"Previsioni meteo, nel weekend neve sulle Alpi

    VOL

Giulia Cecchettin, la chat di Filippo Turetta con Elena: "Non mi risponde da ore"

Morta la dottoressa Erika Morelli: “È stata un punto di riferimento nella pandemia Covid”Giulia Cecchettin, il discorso del papà Gino al funerale*