File not found
analisi tecnica

Le coppie non convenzionali infiammano il grande schermo

Come sarà divisa l'eredità di Berlusconi: i figli si sono messi d'accordoFestival di Sanremo, vince Angelina Mango. Ecco la classifica completa (e gli altri premi)Notizie di Politica italiana - Pag. 55

post image

Tumore seno, Cinieri (Aiom): "Biopsia liquida sempre più importante" - Tiscali NotizieIl principale vincitore di queste elezioni è l’astensionismo,trading a breve termine mai così alto, con percentuali vicine al 40 per cento. E’ il segnale più chiaro dell’insofferenza e della sfiducia verso il Csm. Il Csm, anche dopo i fatti che hanno travolto la sua immagine, ha continuato ad operare per gruppi, nessuno dei quali ha fatto un passo indietro, neanche in occasione delle suppletive. L’auspicio è che la lezione serva per un bagno di umiltà da parte di tutti i gruppi associativi, anche di quello che ha vinto le suppletive, per studiare una efficace e risolutiva autoriforma dell’istituzione. Il risultato del terzo giro di suppletive per l’elezione di un altro componente togato del Consiglio superiore della magistratura, dopo le dimissioni di ben sei suoi membri a seguito dello scandalo dell’hotel Champagne e la pubblicazione della messaggistica (le famigerate chat whatsapp) intrattenute da molti magistrati e politici con il dott. Luca Palamara, consegna l’immagine di un corpo elettorale deluso, disorientato, se non fortemente protestatario. Il principale vincitore di queste elezioni è l’astensionismo, mai così alto, con percentuali vicine al 40 per cento del corpo elettorale (non si sono recati alle urne quasi 3.500 magistrati su circa 9.000). Insieme al dato del voto nullo o della scheda  “bianca” (pari a 450 schede, circa il 5 per cento dell’elettorato attivo) si tratta di una vera e propria debacle della presunta rappresentatività democratica del Csm. Si tratta del segnale  più chiaro dell’insofferenza e della sfiducia che i magistrati possono rivolgere al loro organo di governo autonomo. I detrattori del sorteggio dovrebbero trarre da questo dato una profonda lezione, atteso che il silenzio degli elettori dimostra proprio il contrario di quanto alcuni, inopinatamente, vorrebbero far credere. Vince l’astensione L’indifferenza al voto significa indifferenza al risultato; non è una delega in bianco a chi si fosse recato ai seggi, piuttosto l’affermazione della sconfitta della cosiddetta politicità dell’Istituzione che amministra la giurisdizione. Se i colleghi non manifestano interesse al voto vuol dire che si affidano alla “monetina” del risultato aliunde raggiunto. Il Csm, anche dopo i fatti che hanno travolto la sua immagine e quella della magistratura associata, ha continuato ad operare per gruppi al suo interno, così tradendo la sua natura di organo tecnico di alta amministrazione, imparziale e  terzo rispetto ad interessi privati, quali sono quelli incarnati dalle correnti che lo continuano a occupare. Nessuna di esse ha fatto un  passo indietro, neanche in occasione delle svariate elezioni suppletive, essendo tutte impegnate soltanto a concentrare i loro sforzi nella designazione di candidati di “bandiera”, espressione della ideologia e del partito (il gruppo associativo) di riferimento. Nessuna di esse ha fatto una seria autocritica al suo interno e ha isolato o espulso i personaggi che hanno creato il “Sistema” e che lo hanno alimentato con condotte illecite, sotto  i più disparati  profili deontologici, disciplinari, penali. Quasi ignari del più grande scandalo che ha colpito la magistratura nella storia della repubblica italiana, alcuni componenti, pur direttamente coinvolti nelle chat con Luca Palamara, siedono ancora in quell’organo e adottano quotidianamente delibere di nomina in incarichi  direttivi o sanzioni disciplinari nei confronti di altri magistrati. Le correnti Le rappresentanze correntizie sono attente soltanto a mantenere le rendite di posizione derivanti dal “ribaltone” degli equilibri “politici” in seno al Csm. L’Anm langue, dormendo sonni tranquilli, e, con un passo dalla cadenza elefantiaca, da quasi un anno continua a glissare per non entrare nella piena conoscenza formale delle conversazioni che delineano centinaia, se non migliaia, di illeciti deontologici commessi dai magistrati (appartenenti a tutte le correnti tradizionali), esibitisi in prodigiose autopromozioni (talune all’unanimità a tutti i costi), in etero-promozioni di amici o sodali, in ricerche di biglietti gratuiti per  qualsiasi tipo di manifestazione, in  imperdibili preci per posti al ministero o in commissioni di esami al fine di godersi ben retribuiti fuori ruolo, in pietistiche domande per uno sgravio lavorativo o per un’assoluzione disciplinare, barattando i favori resi con il loro voto nelle sempre care competizioni elettorali in tutte le istituzioni rappresentative dei magistrati, sia a livello territoriale, che centrale. Le toghe di sinistra Se un dato positivo si vuole trovare nel risultato elettorale dell’ultima tornata, alla quale  partecipavano quattro candidati, ciascuno in rappresentanza di una corrente, esso va individuato nel riequilibrio dell’attuale assetto “politico” e “di genere” nella componente togata  del Csm. La sconfitta del candidato di Area, ad avviso di chi scrive, a parte i contrasti interni che la sua figura poteva suscitare nel gruppo, è il frutto di un’oculata osservazione del panorama rappresentativo consiliare ed associativo da parte del corpo elettorale. Lo strapotere delle toghe di sinistra dentro l’Anm, dentro il Csm, nei ministeri, nei palazzi del potere romano, nell’organo monocratico  di esercizio dell’azione disciplinare, nella Corte di Cassazione, meritava un colpo d’arresto, per evitare che quella ipocrita aura di immunità dal “Sistema” e  di primazia morale non degenerasse in una tracotanza priva di  limiti e di contrappesi, capace di creare  un clima di soggezione, quasi intimidatorio, nei confronti di singoli magistrati (si pensi alla vergognosa vicenda di Gabriella Nuzzi di qualche mese fa, che ha scosso la base dei magistrati e costretto il Csm e la sua componente di maggioranza ad un rapidissimo annullamento in autotutela di una delibera vendicativa e gravemente lesiva dell’immagine della Collega) o propenso a nuove lottizzazioni (si pensi alla nomina del direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, annullata dal giudice amministrativo, ma riconfermata senza remore) ovvero all’uso doppiopesistico e quasi ricattatorio delle chat negli avanzamenti di carriera e nelle valutazioni di professionalità nei confronti di magistrati appartenenti ai gruppi di minoranza o più direttamente coinvolti nello scandalo dell’hotel Champagne. Autonomia e indipendenza Altro dato di fondamentale importanza è che il gruppo  che era nato per rappresentare l’anticorrentismo, per quanto apparentemente non attinto da particolari vicende pruriginose nelle chat di Palamara,  si è dimostrato incapace di dare riscontro alla sua sbandierata verginità ideale e  di rivestire il propagandato ruolo di “cane da guardia” contro il correntismo  e le sue degenerazioni dentro il CSM, rimanendo fagocitato nel “sistema” denunciato nel libro-intervista di Luca Palamara. Oggi la sua dirigenza è indecisa se percorrere la strada del correntismo tradizionale, supino  al gruppo egemone ed a chiunque possa garantire giunte pseudo-unitarie pur di conferire loro visibilità e una piccola porzione di potere, ovvero intraprendere finalmente l’unica strada necessaria per la rigenerazione etica e culturale della magistratura italiana, ossia quella che prende definitivamente le distanze da ogni posto di rappresentanza dentro il Csm e nelle altre istituzioni. Alcuni di essi, con coraggio e con grande determinazione, hanno dimostrato di volerlo fare, scegliendo il sorteggio come metodo di designazione dei togati in seno al Csm e la rotazione negli incarichi direttivi per porre fine al nominificio lottizzatorio e cencelliano nel quale è stato trasformato il potere di scelta dei direttivi e semidirettivi. L’auspicio è che la lezione serva per un bagno di umiltà da parte di tutti i gruppi associativi, anche di quello che ha vinto le suppletive, per studiare, insieme alle parti offese da “Magistropoli”,  una efficace e risolutiva  autoriforma dell’istituzione consiliare e dell’associazionismo giudiziario, prima che sia la politica a farlo inaudita altera parte. © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediAndrea Reale Giudice per le indagini preliminari a Ragusa, membro dell'Associazione nazionale magistrati eletto con la lista Articolo 101

Al via settimana J&J 'la medicina del futuro', da Altems 3 nuove professioni - Tiscali NotizieGiambruno, la replica del giornalista dopo la polemica: "Nessuno ha giustificato l'atto. Distorta la realtà"

Vannacci, il generale sul caso: "Provvedimento non ancora notificato. Sono stato avvicendato"

Nick Thorpe: «Il Danubio dimostra che i popoli possono superare i confini»I fisioterapisti incontrano le associazioni dei cittadini - Tiscali Notizie

Manovra, 14 miliardi in deficit. La preoccupazione di Meloni: "Basta con gli sprechi"«Mio padre non mi parla più. Volevo usare la mia storia per interrogare i vuoti di tutti»

Migranti, Meloni: "L'Africa è una polveriera. Sinistra ci spieghi quali sono le sue soluzioni"

Festival di Sanremo, è il venerdì dei duetti e delle cover. Ecco come sarà la serataFestival di Sanremo, vince Angelina Mango. Ecco la classifica completa (e gli altri premi)

Ryan Reynold
Transizione green e veicoli elettrici: lo spostamento a destra ci costerà 20 miliardi di euro in più - Tiscali NotizieLe parole di Giorgia Meloni all'assemblea di Fratelli d'ItaliaTumore seno, meno chemioterapia grazie a oncologia di precisione - Tiscali Notizie

Guglielmo

  1. avatarMigranti, Elly Schlein: "Giorgia Meloni si è sempre scelta amici sbagliati in Europa"criptovalute

    Migranti, Piantedosi smentisce Salvini: "Regia occulta dietro gli sbarchi? Non ci sono prove"Ddl castrazione, Salvini fa sentire la sua voce: "Spero Parlamento esamini proposta il prima possibile"Pontida 2023, gli interventi di Matteo Salvini e Marine Le Pen“Ci vediamo in agosto”, il libro postumo di Gabriel García Márquez

    1. Meloni incontra la mamma del musicista ucciso a Napoli a Palazzo Chigi

      1. avatarAlessio Romitelli è il nuovo Ceo di Named Group - Tiscali Notiziecriptovalute

        “Il caso Goldman” di Cédric Khan, una storia vera tra ordine costituito e ordine contestato - Tiscali Notizie

  2. avatarPost Caivano, nuovo dl per contrastare la criminalità minorile al vaglio dei ministriGuglielmo

    Sondaggi politici, Giorgia Meloni la premier più amata dopo BerlusconiLa classifica dei libri della settimana: due gialli sul podioLe pagelle di Sanremo 2024: il colpone di scenone finaleSanità, Schillaci su carenza infermieri: "Puntare su specializzazioni universitarie" - Tiscali Notizie

  3. avatarEuropa 2024. Dario Tamburrano: «Fermare la follia bellica, sviluppare le Comunità energetiche» - Tiscali Notizieanalisi tecnica

    Takeda Italia, il Leadership Team si rafforza con due nuove nomine - Tiscali NotizieServizio civile universale, primo giorno all'Asp Palermo per 268 giovani - Tiscali NotizieSondaggi politici, Giorgia Meloni la premier più amata dopo BerlusconiSalute: 30 mln italiani hanno assunto integratori, boom probiotici - Tiscali Notizie

Vaccini, Castelli (Federfarma Lombardia): "Anti Rsv su larga scala elemento vincente" - Tiscali Notizie

Malattie rare, Ucb conferma impegno per miastenia gravis e sindrome di Dravet - Tiscali NotizieLisbona. Conclusi vent’anni di restauri al Mosteiro dos Jeronimos, anzi no: ce ne vorranno altri due - Tiscali Notizie*