Assoutenti: quanto hanno speso di più gli italiani a maggio 2022Fatturazione elettronica: ecco la promo di myfoglio per i professionisti con regime forfettarioPer la produzione della birra un aumento dei costi del 50%
Paolo De Santis è il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale di Generali WelionLa riforma mette in discussione l’esistenza di 600 istituti,investimenti una scelta che penalizza il sud, i piccoli centri, le periferie. Una decisione autoritaria e pericolosamente rapido, tale da rendere del tutto privi di significato gli Open-day con cui gli istituti si sono proposti alle famiglie nel mese di novembre un po’ in tutta Italia. In alcuni istituti comprensivi che hanno invitato le famiglie aprendo i cancelli a novembre, potrebbe essere impossibile iscriversi a gennaioTutti gli articoli di Tempo pieno, la scuola di DomaniSei un/a insegnante? Puoi abbonarti a Domani con la carta del docente a soli 80 euroA proposito di istruzione pubblica, abbiamo assistito a due decisioni importanti che hanno destato troppa poca attenzione da parte di tutti. La prima è stata quella, presa oramai da tempo, per risparmiare circa 90 milioni di euro sulla scuola pubblica con enormi danni sulla relazione tra scuole e territori circostanti, di abolire oltre 600 direzioni scolastiche e relative strutture di segreteria e amministrazione.Questa prima scelta determina la scomparsa di un’autonomia di progettazione di interventi prevalentemente in territori fragili: nel Sud, nei piccoli centri e nelle periferie di tante città. Solo persone strettamente addette ai lavori hanno capito la portata del disastro di questa scelta; e il mondo più ampio della scuola non ha saputo reagire, accettando la versione fornita dal ministero secondo la quale si tratta solo di piccoli cambiamenti amministrativi. Se si approfondisce anche minimamente la questione, è evidente che si sta minando l’efficacia di interventi educativi in luoghi dove la scuola colma vuoti della società intera.La seconda decisione, ancor più grave, è stata la modalità con cui si è scelto di dar corso a questa scelta. Dato che diverse regioni avevano presentato ricorso alla Corte Costituzionale e da alcuni mesi si stava organizzando una protesta significativa soprattutto nelle regioni del Sud, dove anche studenti e professori dei licei avevano costruito una mobilitazione, il governo ha preso una posizione di attesa, permettendo ad esempio alla Regione Lazio di aprire dei tavoli per la consultazione dei territori per concordare le scelte con scuole, amministrazioni locali, rappresentanze sindacali.La Regione Lazio aveva emanato delle linee guida, magari perfettibili, ma comunque improntate al dialogo e alla condivisione delle scelte con chi le avrebbe subite, rallentando i tempi delle decisioni per permettere le necessarie consultazioni. CommentiScuola, la Toscana si ribella ai tagli di ValditaraAlessandra Nardiniassessora regionaleImprovvisamente a fine novembre, dopo il pronunciamento negativo della Corte Costituzionale in merito ai ricorsi presentati dalle Regioni Toscana, Emilia Romagna e Puglia, il Ministero ha imposto ritmi accelerati: appare evidente che queste decisioni vengono prese solo dall’alto, che l’unica legge è il risparmio, che non si considera valore irrinunciabile la presenza delle scuole nei territori fragili. Nel Lazio sparisce il lavoro dei tavoli di consultazione istituiti con le Linee guida (nella deliberazione di giunta regionale 6 novembre 2023, n. 708).Quello che viene messo in discussione ora non è solo l’esistenza di 600 istituti, elemento non certo trascurabile, ma anche la modalità annunciata per attuare la decisione. Questo cambiamento di rotta avviene in modo autoritario e pericolosamente rapido, tale da rendere del tutto privi di significato gli Open-day con cui gli istituti si sono proposti alle famiglie nel mese di novembre un po’ in tutta Italia. In alcuni istituti comprensivi che hanno invitato le famiglie aprendo i cancelli a novembre, potrebbe essere impossibile iscriversi a gennaio.Ecco che diventa talmente caotica l’iscrizione che tanti alunni dovranno effettuare a breve che in molti contesti, perché oggi ancora non è dato sapere quali scuole vedranno sparire la loro direzione nel Lazio.Autoritarismo e tempi che non permettono repliche sono un pericoloso approccio al tema dell’istruzione: una catastrofe politica che dovrebbe stimolare risposte unite e decise dal mondo della scuola. Ora però la scuola chiude per le vacanze di Natale tra pochi giorni; è difficile che si organizzi una protesta capace di farsi ascoltare.Invitiamo a maggior ragione tutte e tutti a partecipare sabato 16 dicembre al sit-in davanti alla Regione Lazio alle ore 14, per dire con determinazione quanto la scuola pubblica continui ad essere la premessa del nostro futuro, ovunque e ancora di più nei luoghi dove di premesse ne mancano tante.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediComunità educante Casal de’ pazzi
Il comparto insurance nel mondo bancario è in costante evluzione: a che punto siamo?Moody’s taglia l’outlook dell’Italia ma il Mef non è d’accordo
Il contatore si blocca con lavastoviglie e lavatrice accese insieme: il piano UE
Scadenze fiscali giugno 2022: il calendarioAssorisorse: la produzione nazionale di gas potrebbe raddoppiare entro il 2025
Top ten dei rincari alimentari: sul podio, olio, burro e pereLa scelta di Apple, parte della produzione trasferita dalla Cina al Vietnam
MITE su riduzione del gas: "Calo forniture è marginale. Nessuna attuazione piani emergenza"Tridico: “Minimo salariale di 9 euro e stipendio di mille euro al mese”
Governo Meloni, in arrivo un nuovo taglio sulle accise carburantiReddito di cittadinanza, Renzi lancia la raccolta firme per abolirlo: al via il 15 giugnoBonus asili nido, aperta la procedura online: come richiederloRincari 2022, perché le bollette di gas e luce aumentano parallelamente?
Scadenze fiscali luglio 2022: tutte le date da segnare sul calendario
Effetto inflazione sui balneari: proteste contro il Governo per gli aumenti
Il giorno più lungo per le bollette: oggi si decideranno gli aumentiRincari, verso la stangata d'autunno: il Codacons stima +711 euro a famigliaCosa cambierà con l'obbligo del Pos a 60 euroLe città italiane dove fare la spesa costa di più: Milano su tutte
Bolletta da 3 euro grazie a solare termico e pannelli fotovoltaici, Bruno Simili: "Così si risparmiaScadenze fiscali giugno 2022: il calendarioI 35 bonus per cui è possibile fare domanda oggiChi ha tempo non perda tempo