Denunciare non è servito, la vittima di violenze chiede aiuto ai social: «Salvatemi dal mio ex»Femminicidio Roma, spuntano registrazioni audio: ecco come Ossoli controllava AnnaritaTerremoto Giappone oggi, violente scosse al largo dell'isola di Kyushu: è allerta tsunami
Marcinelle, oggi il 68º anniversario della tragedia: le parole di Meloni e MattarellaLe Coq Sportif è orgogliosa di presentare la collezione ufficiale della squadra francese olimpica e paralimpica per Parigi 2024,ETF disegnata dal famoso stilista Stéphane Ashpool. LE COQ SPORTIF SUPPORTA GLI ATLETI IN OGNI FASE DEI GIOCHI DI PARIGI 2024 Le Coq Sportif fornirà l'abbigliamento alle squadre olimpiche e paralimpiche francesi. La collezione includerà gli abiti che verranno indossati sul podio, nel villaggio degli atleti, durante le visite ufficiali, negli eventi mediatici, nei siti di celebrazione, negli allenamenti, nelle competizioni ed infine per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici.TUTTO È INIZIATO CON UN INCONTRO Nel febbraio 2022, lo stilista francese Stéphane Ashpool, Direttore Artistico delle collezioni delle squadre olimpiche e paralimpiche francesi, si è confrontato con alcuni atleti transalpini a Romilly-sur-Seine, presso lo storico stabilimento di produzione di Le Coq Sportif, che risale alla fondazione del marchio nel 1882. Durante il workshop, Stéphane ha chiesto agli atleti di esprimere la loro passione e le loro emozioni legate allo sport e di condividere le loro storie ed esperienze sportive uniche. Queste conversazioni sono state fondamentali per ispirare i disegni della collezione per i Giochi Olimpici, che vogliono raccontare la storia di cosa significhi rappresentare il proprio paese e la propria bandiera. La diversità è l'incarnazione della collezione: un mix di sport, atleti, corpi, culture, donne, uomini e bambini che si evidenzia nei prodotti di Le Coq Sportif con un mix di materiali colori, che vanno a creare la bandiera francese con una fusione di blu, bianco e rosso.GLI ABITI Gli abiti sono realizzati in pile écru di cotone e poliestere per garantire comfort e morbidezza. Questo materiale segue un approccio «0% colorazione» poiché non è tinto, non è sbiancato e quindi assume il colore naturale della fibra. È stato sviluppato per due anni da Le Coq Sportif, che ha lavorato in stretta collaborazione con i suoi partner nella regione dell'Aube, il cuore dell'industria tessile francese. Questo approccio ha significativi benefici ambientali con il processo che dura 4 ore invece di 12, contribuendo a risparmiare elettricità e gas, insieme a notevoli risparmi di acqua che sono diminuiti di due terzi. Gli abiti sono realizzati con materiali sintetici per ottimizzare traspirabilità ed elasticità durante la performance. Nel villaggio gli atleti saranno principalmente vestiti in colore écru (bianco sporco). Un colore chiaro predominante su cui prende forma una linea curva in «sfumatura», che traccia il percorso dell'atleta, ricordandoci che la strada verso la vittoria non è mai perfettamente diritta ma piena di ostacoli e difficoltà. Gli abiti da allenamento incarneranno invece le vibrazioni della performance, riflettendo le emozioni dello sport e, in particolare, l'essenza della storia dell'Olimpiade. Quando arriverà il momento di esibirsi e brillare sul più grande palcoscenico del mondo, gli atleti indosseranno con orgoglio i colori francesi sulle loro spalle con abiti unici che sono stati sviluppati per due anni. Sono stati condotti oltre 200 test sui prodotti per fornire gli abiti più adatti agli atleti di 30 federazioni sportive, sviluppando oltre 1.100 modelli diversi. Sul podio, nel momento in cui le competizioni e gli sforzi giungeranno al termine, la "sfumatura" si manifesterà in tocchi discreti per dare spazio a un écru luminoso splendente ed elegante. FEDELI ALLA INDUSTRIA RESPONSABILE Unendo le persone intorno alle emozioni e ai valori dello sport, Le Coq Sportif ha sviluppato una filosofia di produzione locale unica, che consente la creazione di prodotti di qualità e innovativi, rispettando le persone e il pianeta. Tutte le collezioni sono sviluppate a Romilly-sur-Seine, la sede storica del marchio sin dalla sua fondazione nel 1882. Questa città nella regione dell'Aube, in Francia, si trova nel cuore dell'area tessile di Troyes, un luogo dove si ritrova il know-how tessile francese. Combinato con una qualità ineguagliabile dei materiali e dei colori, questo know-how garantisce comfort, resistenza e durabilità dei nostri prodotti. I primi pezzi della collezione sono stati rivelati a gennaio 2024 e possono essere acquistati nei negozi, nell’ eshop e nei negozi ufficiali di Parigi 2024. Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Luglio 2024, 21:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Perché la Turchia ha bloccato Instagram? L'indizio su HaniyehRimedi naturali contro le punture di medusa e vespa
Fiori di zucca: come cucinarli in modo light | FoodBlog.it
Regina Atletica, liberaci dal male: il mondo olimpico si rimpicciolisceScampia, 1.100 euro a chi deve lasciare casa nelle Vele
Parigi 2024, Italia di bronzo nell'inseguimento e Ganna attaccaSharon Verzeni, sequestrato garage nella stessa via in cui la 33enne è stata accoltellata
Israele uccide ancora: eliminato altro membro di spicco di HamasLiza Minnelli scrive autobiografia: "Vi racconto la mia maledetta storia"
Palagiano, operaio muore folgorato a 33 anniPapa: "Basta guerra, pace in Medio Oriente"Femminicidio Roma, spuntano registrazioni audio: ecco come Ossoli controllava AnnaritaOpzione di Mondadori sul 10 per cento di Adelphi a partire dal 2027
Parigi 2024, Tita e Banti ancora oro: cosa hanno fatto i due velisti volanti
Medico palliativista: chi è e di cosa si occupa
Filosofie sotto le stelle, Maximo Ibarra spiega legame tra innovazione e filosofiaMaltempo tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, due frane: strade interrotteTensione in Medio Oriente, Tajani presiede riunione ministri del G7: "Forte preoccupazione"Valerio Bianchi, pronto volo di Stato per 22enne in coma dopo incidente a Zante
Tre anni in bilico, l’ora della verità per Jacobs'(P)Ossessione - L'Alcolismo e le sue voci', podcast racconta lato oscuro dipendenzaLa marginalità come malattia: se la scuola si medicalizza«Valore alla terra e alle comunità»: i piani di Vecchioni per l’Africa