File not found
analisi tecnica

Istruttore muore, aspirante pilota continua a volare: "Pensavo scherzasse"

Basta preghiere, la moglie di Bolsonaro scavalca il marito e scende in politica Florida. Preside licenziato per aver mostrato il David di Michelangelo. Per i genitori degli studenti è pornografiaMeloni contro il vertice Macron-Scholz-Zelenksy: "La nostra forza dovrebbe essere l'unione"

post image

L'appello di Charles Michel su Cutro: "Trovare soluzioni urgenti"Le imprese media pubbliche e private dell’Europa si dibattono in un groviglio di regole e prassi diverse tra stato e stato che ne soffocano lo sviluppo a livello continentale. Da questo problema prende le mosse il neo Regolamento Emfa (European media freedom act) «obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri»Le imprese media pubbliche e private dell’Europa si dibattono in un groviglio di regole e prassi diverse tra stato e stato che ne soffocano lo sviluppo a livello continentale. Per questo non possono assumere dimensione continentale e concorrere con le grandi piattaforme americane e cinesi (e forse presto indiane) che dalla Ue annualmente risucchiano,òètrading a breve termine per pubblicità e acquisti di programmi, centinaia di miliardi che vanno a generare profitti e posti di lavoro altrove.Da questa visione prende le mosse il neo regolamento Emfa (European media freedom act) costituito da 78 considerazioni introduttive e 29 articoli che concludono: «Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri».Nuovi diritti dei cittadiniTutte le norme del regolamento entreranno in vigore l’8 agosto 2025, salvo alcuni anticipi.Dall’8 novembre (art. 3) i «destinatari dei servizi media» (ovvero i cittadini) hanno il diritto di «avere accesso a una pluralità di contenuti mediatici editorialmente indipendenti». I cittadini, singoli o associati potranno pertanto ricorrere in giudizio perfino nell’Ungheria che, unica su 27, ha votato contro il regolamento.Dall’8 febbraio 2025 «i fornitori di servizi di media hanno il diritto di esercitare le loro attività economiche nel mercato interno senza restrizioni che non siano quelle consentite a norma del diritto dell’Unione». A partire dalla stessa data inizierà a funzionare un apposito Comitato europeo come poliziotto del sistema, e snodo di coordinamento delle Autorità di regolazione nazionali. CulturaCom’è giusto quel che piace ai giganti del web. Il più subdolo degli autoritarismiWalter SitiscrittoreDall’8 agosto 2025 gli stati non potranno: obbligare i fornitori di servizi di media o il loro personale editoriale a divulgare informazioni concernenti fonti giornalistiche o comunicazioni riservate, o in grado di consentirne l’identificazione; fermare, sanzionare, sottoporre a intercettazione o ispezionare i fornitori di servizi di media, o il loro personale editoriale o sottoporre tali soggetti o i relativi locali aziendali o privati a sorveglianza, o perquisizione e sequestro al fine di ottenere tali informazioni concernenti fonti giornalistiche o comunicazioni riservate, o in grado di consentirne l’identificazione, oppure fermare, sanzionare, sottoporre a intercettazione o ispezionare qualsiasi persona che, in virtù del suo rapporto regolare o professionale con un fornitore di servizi di media o con il relativo personale editoriale, possa disporre di tali informazioni o sottoporre tali soggetti o i relativi locali aziendali o privati a sorveglianza, o perquisizione e sequestro al fine di ottenere tali informazioni; utilizzare software di sorveglianza intrusiva su qualsiasi materiale, dispositivo, macchinario o strumento digitale utilizzato dai fornitori di servizi di media, dal loro personale editoriale o da qualsiasi persona che, in virtù del suo rapporto regolare o professionale con un fornitore di servizi di media o con il relativo personale editoriale, possa disporre di informazioni concernenti fonti giornalistiche, o in grado di consentirne l’identificazione, o concernenti comunicazioni riservate.I servizi pubbliciE poi c’è l’art. 5 con le «garanzie per il funzionamento indipendente dei fornitori di media di servizio pubblico» di cui fissa le condizioni “basiche” di governance e finanziamento. Gli stati membri provvedono affinché i fornitori di media di servizio pubblico siano indipendenti dal punto di vista editoriale e funzionale e forniscano in modo imparziale una pluralità di informazioni e opinioni al loro pubblico, conformemente alla loro missione di servizio pubblico definita a livello nazionale. Gli stati membri provvedono affinché le procedure per la nomina e il licenziamento del direttore o dei membri del consiglio di amministrazione dei fornitori di media di servizio pubblico siano finalizzate a garantire l’indipendenza dei fornitori di media di servizio pubblico.  ItaliaBasta tele-teatrini, per il duello Meloni-Schlein torniamo alla vecchia tribuna elettoraleCorrado FormigliGli stati membri provvedono affinché le procedure di finanziamento dei fornitori di media di servizio pubblico si basino su criteri trasparenti e oggettivi stabiliti in anticipo, tali da salvaguardare l’indipendenza editoriale.È evidente che l’art. 5 delinea condizioni di servizio pubblico opposte a quelle della Rai, che ha una storia ininterrotta di dipendenza e precarietà finanziaria in quanto: alle dipendenze del governo dal 1945 al 1975, alle dipendenze di governo e parlamento dal 1975 a oggi.Dal 1975 anche le opposizioni si spartiscono i posti in cda e le conseguenti nomine a cascata (la spartizione postula il rinnovo periodico dell’intero cda «insieme e nel complesso» anziché attraverso nomine individuali e asincrone).Inoltre la televisione pubblica italiana è finanziata su base annuale, tant’è che negli ultimi nove anni (dalla presidenza Renzi al governo Meloni) il gettito del canone ha subito vandalismi e deviazioni.Quindici mesi di impegnoIl regolamento Ue prospetta quindici mesi di serio impegno sia nella sfera politico istituzionale sia fra i comuni cittadini. La politica italiana (partiti ed eletti in parlamento) è profondamente coinvolta e corresponsabile nella formulazione di leggi e prassi che il regolamento impone di cambiare.La resistenza e la stessa difficoltà di tanti decisori politici a liberarsi dalle inerzie vanno date per scontate. Per questo è necessario il contrappeso e lo stimolo di movimenti d’opinione culturalmente attrezzati, motivati ed informati. Del resto i cittadini, in quanto beneficiari, in definitiva istanza, delle nuove regole hanno l’interesse che siano messe in atto rispettandone lettera e sostanza. E senza dilazioni.Chi scrive è presidente di Articolo quinto, associazione apartitica costituita il 18 aprile per promuovere l’attuazione, entro la data limite dell’8 agosto 2025, del regolamento sui media in Europa. Con specifico riferimento alle prescrizioni dell’art. 5. Per saperne di più: [email protected]© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediStefano BalassoneCritico, produttore e autore televisivo. Le sue pubblicazioni: La TV nel mercato globale, 2000, Come cavarsela in TV, 2001, Piaceri e poteri della TV, 2004, Odiens, sbirciando l'Italia dal buco dell'auditel, (2014).

Investita da un rapinatore: missionaria italiana uccisa in BrasileLos Angeles, omicidio del vescovo: un arresto

Terremoto in Turchia, il bilancio aggiornato: 3.705 morti e 16.812 feriti

La Francia punta al divieto di pubblicazione di foto e video di minori sui socialLitiga con la sua compagna e la lancia sotto un treno: arrestato

Usa, bambino di 5 anni invita i compagni a "sparare in classe"Papa Francesco ai fedeli in Sud Sudan: "I Cristiani possono cambiare la storia"

Scompare nel nulla: 81enne sopravvissuto nella tempesta

Re Carlo incontra i soldati ucraini ad un anno dall'inizio del conflittoUcraina, Kiev critica Elon Musk: "Dalla parte della libertà o dalla parte della Russia"

Ryan Reynold
Cerimonia per gli Oscar 2023, arriva il no all'intervento di ZelenskyIl Wyoming è il primo Stato USA a vietare la pillola abortivaSparano sulla folla durante una festa di compleanno in casa: 8 morto e 4 feriti

ETF

  1. avatarGrecia, scoppiano le proteste contro il disastro ferroviarioCapo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

    Guerra Ucraina, la Russia senza risorse entro la fine della primaveraCovid: Speranza firmò il Decreto per la zona rossa a Bergamo, Conte noAttimi di terrore dopo un raid israeliano che fa 15 morti a DamascoLe reazioni di Biden, Xi Jinping e Tajani sul mandato d'arresto per Putin: gli ultimi aggiornamenti

      1. Incendi in Cile: 180 roghi sotto controllo

  2. California, seconda stagione più nevosa mai registrataLa Germania: "Abbiamo le prove dei crimini di guerra in Ucraina"Kiev chiede un sottomarino a Berlino e scatena l’ira del Cremlino. Mosca: “Più armi, più escalation”Indonesia, Deposito di carburante prende fuoco: 17 morti

  3. avatarUfo, abbattuto secondo oggetto non identificato in Canada: le ipotesiBlackRock Italia

    Guantanamo, liberato ingegnere sospettato dell'11 settembreLa Germania: "Abbiamo le prove dei crimini di guerra in Ucraina"Francia senza pace sulla riforma delle pensioni: altri scontri e decine di arrestiBangladesh, violenta esplosione in un edificio commerciale: almeno 14 morti e diversi feriti

Terremoto in Tagikistan: scossa di magnitudo 6.8

Usa, porta da mangiare ai cani del vicino: sbranata e uccisa davanti al figlioPerù, rider trasporta una mummia nella borsa termica: disposto il sequestro dei resti mummificati*