EcommerceDay torna dal vivo il 29–30 settembre 2022Ecco perché il 2023 sarà diverso per il nostro portafoglioFringe benefit, la soglia non tassabile passa da 600 a 3mila euro: cos'è e a chi spetta
L'inflazione rallenta ma il caro prezzi continua a preoccupareCome due solitudini che si incontrano,BlackRock Pedro Sánchez e Giorgia Meloni sono riusciti a intendersi, e anche su più punti, dai migranti all’energia passando per il debito. Lui, il premier spagnolo, è rimasto quasi solo a dirigere un governo progressista in un’Europa che vira sempre più a destra. E adesso Sánchez, dopo aver strappato a Bruxelles la «eccezione iberica» sul fronte energetico, si ritrova a essere una eccezione tout court, per il solo fatto di essere orientato a sinistra. Meloni dal canto suo è alle prese con fallimenti e inadeguatezze. La scelta meloniana di fare una dichiarazione ma di chiudere lo spazio per le domande dei giornalisti è di per sé testimonianza dell’imbarazzo nel quale versa. E dunque – chi da sinistra, chi dall’estrema destra – ognuno dei due premier è solo a modo suo. Perciò vien loro in soccorso una eredità di rapporti, di condizioni e di obiettivi comuni. Come due solitudini che si incontrano, Pedro Sánchez e Giorgia Meloni sono riusciti a intendersi, e anche su più punti, dai migranti all’energia passando per il debito. Lui, il premier spagnolo, è rimasto quasi solo a dirigere un governo progressista in un’Europa che vira sempre più a destra. Il cancelliere tedesco socialdemocratico si fa facilmente prendere d’assedio dai liberali e soprattutto va da solo in Ue. Pure la premier pop Sanna Marin ha perso la guida del paese. E adesso Sánchez, dopo aver strappato a Bruxelles la «eccezione iberica» sul fronte energetico, si ritrova a essere una eccezione tout court, per il solo fatto di essere orientato a sinistra. Meloni dal canto suo è alle prese con fallimenti e inadeguatezze, dai nulla di fatto in Consiglio europeo, allo smacco sulle auto, i nodi del Pnrr, l’Europarlamento che la mette alla berlina per le sue posizioni liberticide contro la stampa e le famiglie arcobaleno. La scelta meloniana di fare una dichiarazione ma di chiudere lo spazio per le domande dei giornalisti è di per sé testimonianza dell’imbarazzo nel quale versa. E dunque – chi da sinistra, chi dall’estrema destra – ognuno dei due premier è solo a modo suo. Perciò vien loro in soccorso una eredità di rapporti, di condizioni e di obiettivi comuni. Da Mario Draghi, Sánchez e Meloni ereditano un’alleanza già avviata sui dossier energetici. Dalla comune condizione di frontiera costiera dell’Ue, un certo modo di intendersi – orientato più a destra, verso Meloni – sulle migrazioni. E insieme Spagna e Italia, le meridionali d’Europa, che portano ancora sulla pelle il segno dell’acronimo “Pigs”, hanno tutto l’interesse a spingere insieme per una riforma del patto di stabilità che sia riforma davvero, e non il solito laccio dei falchi. Per tutti questi motivi i due dopo una mattinata d’incontro si sono presentati alla stampa con modi amichevoli e si sono salutati con promesse comuni. L’eccezione iberica Sánchez è arrivato in Italia dopo un tour fitto, che lo ha visto in Cina la scorsa settimana, ancor prima di Macron e von der Leyen, per poi passare da Cipro, Malta, e preparare la presidenza spagnola in Ue. Il premier è stretto tra molte scadenze decisive: da luglio, la Spagna assumerà la presidenza di turno del Consiglio Ue. Ma già in primavera cominceranno le sfide domestiche: a maggio ci sono le amministrative, primo test in vista del voto che entro fine anno decreterà i destini nazionali. Sia i popolari, che Vox alleato di Meloni, sono alle calcagna della sinistra, che del resto rischia di frantumarsi anzitutto da sola: una delle ministre più popolari, quella al Lavoro Yolanda Diaz, intende candidarsi col suo movimento di sinistra Sumar senza raccogliere sotto il suo ombrello neppure Podemos. Sánchez insomma si prepara a una maratona di sfide, e dalla resistenza di una Spagna che guardi a sinistra dipenderà anche il colore dell’Ue, con alle porte le europee 2024. Tornare in Italia significa per il premier anzitutto rinvigorire la cooperazione già avviata con Draghi premier: i due avevano collaborato nel tentativo di intervenire sui prezzi dell’energia alle stelle. Madrid aveva poi strappato a Bruxelles una deroga nota come «eccezione iberica». Con Meloni, Sánchez rilancia la riforma del mercato elettrico che le due capitali chiedono da tempo, e che la Commissione, dopo mille procrastinazioni, ha definitivamente affossato con una proposta annacquata che non prevede la cosa cruciale – anche per Sanchez – e cioè il disaccoppiamento. «Già prima della guerra chiedevamo una riforma profonda, non è possibile pagare le rinnovabili come caviale», dice Sanchez. Migranti e debito Sull’immigrazione il premier spagnolo si mostra assai allineato con Meloni quando afferma ad esempio che «è un passo in avanti che l’immigrazione clandestina sia stata riconosciuta come un problema europeo e non solo di Italia o Spagna» e che «bisogna parlare meno di dimensione interna e più di quella esterna». Attenzione alle frontiere rigide più che alla redistribuzione insomma, e soldi europei al Nord Africa: è l’obiettivo al quale lavora Meloni, e pure Sánchez che parla di «risorse economiche» e «operazioni con paesi di origine e transito». A unire i due governi è anche una prospettiva affine in termini di governance fiscale: il riferimento è alla riforma del patto di stabilità. «Le regole vanno ridefinite entro la fine del 2023», dice Sánchez, il cui governo da luglio e fino a dicembre avrà appunto la guida del Consiglio Ue. «Dobbiamo concentrarci molto di più sulla crescita e non solo sulla stabilità», gli fa eco Meloni. © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediFrancesca De Benedetti Europea per vocazione. Ha lavorato a Repubblica e a La7, ha scritto (The Independent, MicroMega), ha fatto reportage (Brexit). Ora pensa al Domani.Short bio Twitter account
Notizie di Economia in tempo reale - Pag. 72Bonus 200 euro, quali categorie lo riceveranno a ottobre?
Ecco perché il 2023 sarà diverso per il nostro portafoglio
Bolletta da 3 euro grazie a solare termico e pannelli fotovoltaici, Bruno Simili: "Così si risparmiaGoverno, termosifoni a 19 gradi in inverno: ecco come limitare i consumi
Radici antiche, spirito innovativo: ecco la Farm idroponica delle sorelle PontettiOpec, arriva la decisione: tagliare la produzione di greggio di 2 milioni di barili
I dati impietosi di Confcommercio: tredicesime ai minimi da 15 anniImu, la data di scadenza per la dichiarazione: ecco quando va pagato
Nuovo pacchetto anticrisi: di quali cifre si parlaGoverno Meloni, in arrivo un nuovo taglio sulle accise carburantiSaldi estivi 2022, quando iniziano? Le date regione per regioneIl 36% delle imprese ha dovuto alzare i prezzi per le bollette secondo Confesercenti
Gruppo BCC Iccrea in crescita: 683,3 milioni di euro è l'utile netto al 30 giugno 2022
Del 7,6% e battendo Usa, Cina e Germania: ecco di quanto è cresciuta l’Italia con Draghi
Caro bollette: Acea Energia e Sace a supporto delle PMI italianeEcommerceDay 2022, 11.100 partecipanti e 260 speakers per l'11esima edizioneCaldaie a gas, stop dal 2029: le nuove regole dell'Ue, cosa cambiaBonus 200 euro dimezzato: a chi arriverà e perché?
Tessera sanitaria, multa da 100 euro: chi rischia la sanzione comunicata dall’Agenzia delle EntrateBollette, nuovi rincari a ottobre?La soglia psicologica di quota 300 è qua, il prezzo del gas preoccupaDiminuisce il prezzo di Benzina e diesel, ecco dove conviene rifornirsi