File not found
Professore del Dipartimento di Gestione del Rischio di BlackRock

In Germania finalmente regolamentato il gioco d’azzardo

Fauci e la Variante Omicron: “Segnali incoraggianti su sintomi e malattia”Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 598Svizzera, legalizzata la macchina per il suicidio assistito azionata dall’utente che giace all'interno

post image

Variante Omicron, Israele chiude i confini a tuttiQuale che sia l’esito del processo contro l’azienda,criptovalute ci sono aspetti politici molto rilevanti che riguardano sia il ruolo causale e le responsabilità di Eni e aziende simili nel produrre cambiamento climatico pericoloso, sia l’opportunità di intentare una causa del genere. Si possono veramente tracciare legami fra il comportamento di un’azienda e il cambiamento climatico? Le catene causali che producono cambiamenti pericolosi nel clima sono complesse e non lineariVenerdì 16 febbraio si è tenuta la prima udienza della causa intentata da Re:Common, Greenpeace e altri contro Eni, ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti – il primo caso italiano di contenzioso climatico diretto, in cui le politiche climatiche sono oggetto del procedimento, come ha già raccontato su queste pagine Ferdinando Cotugno.Re:Common e Greenpeace chiedono che il giudice imponga ad Eni di contribuire di più all’abbattimento delle emissioni, modificando il proprio piano industriale.Ciò perché Eni ha prodotto una parte identificabile delle emissioni globali nel passato. In virtù della sua responsabilità storica, l’azienda avrebbe il dovere di compensare i danni del passato e prevenire possibili danni futuri.È difficile andare nel merito giuridico di tutto questo (e non ne avrei le competenze). Le parti si sono già scambiate varie memorie e perizie (che Re:Common ha deciso di rendere pubbliche).Ma, quale che sia l’esito del processo, ci sono aspetti politici molto rilevanti che riguardano sia il ruolo causale e le responsabilità di Eni e aziende simili nel produrre cambiamento climatico pericoloso, sia l’opportunità di intentare una causa del genere. Si tratta di aspetti che ciascun cittadino e consumatore dovrebbe conoscere e su cui dovrebbe riflettere.Si possono veramente tracciare legami fra il comportamento di un’azienda e il cambiamento climatico? Le catene causali che producono cambiamenti pericolosi nel clima sono complesse e non lineari.Questione di sistemaNessuno da solo, neanche un’azienda così grande, può essere la causa unica del cambiamento climatico. Gli effetti sul clima sono prodotti dallo stile di vita che milioni di persone hanno adottato negli ultimi due secoli.Non basta una sola azienda: ci vuole un intero sistema economico. Peraltro, le aziende vendono un prodotto, ma sono i loro consumatori a farne uso.La maggior parte di emissioni non derivano dall’estrazione o dal trasporto del petrolio o del gas, ma dal fatto che tutti noi usiamo i combustibili fossili. Siamo anche, e soprattutto noi, responsabili delle emissioni che produciamo grazie ai combustibili forniti da Eni e altre aziende simili.Quest’argomentazione è molto potente. Ma può avere esiti inaspettati e rovesciarsi nel suo opposto. Immaginate di trovarvi in riva a un fiume, con tanti altri, e di buttare nell’acqua una goccia di un liquido perfettamente innocuo.Un certo numero di gocce del liquido, però, compongono una mistura velenosa. Più giù, un incauto escursionista assetato beve e muore avvelenato. Di chi è la colpa? Di tutti? Di nessuno? Nessuna singola goccia era velenosa, ma un certo numero di gocce lo sono state.Tutti noi potremmo dire: «Se tutti gli altri non avessero versato la loro goccia, non sarebbe successo nulla, anche se l’avessi fatto io». E, naturalmente, chi ci ha venduto il liquido non è responsabile dell’uso che ne abbiamo fatto. Eppure, non sarebbe assurdo sentirsi in colpa, per lui e per noi.E sarebbe oltraggioso scuotere le spalle di fronte ai parenti del defunto. Allo stesso modo, possono le aziende che producono combustibili fossili trincerarsi dietro ragionamenti del genere?Davvero contribuire a un pericolo, anche se non se ne è l’unica causa, è un fatto privo di valenze politiche e morali? Essere complici non conta nulla?Ma, anche se fosse così, ci possono essere dubbi sull’opportunità della causa. La responsabilità dei produttori di combustibili fossili è politica, non giuridica.Eni e le altre aziende che producono combustibili fossili hanno rispettato le leggi e seguito le regole del mercato. Tocca agli Stati cambiarle, imponendo comportamenti diversi.Chiedere a un tribunale di imporre a Eni una modifica del piano industriale lede la libertà di impresa e dà al giudice il compito di decidere le politiche climatiche al posto dei governi e dei legislatori.Ma i giudici non sono rappresentanti dei cittadini, né hanno funzioni politiche. Un processo come questo non tiene conto della separazione dei poteri negli Stati liberali.Ma anche quest’argomentazione è ineccepibile solo a prima vista. Il mercato e la libertà d’impresa non sono fatti naturali. Sono scelte sociali. A un certo punto della storia ci siamo resi conto che il mercato garantiva più benessere ed efficienza di altri sistemi economici.Dove finisce la libertà d’impresaLa libertà d’impresa è giustificata dalle conseguenze benefiche del suo esercizio. Ovvio, e forse naturale, invece, è il diritto di vivere una vita decente in un pianeta ospitale.Se l’esercizio della libertà d’impresa lede questo diritto, allora ci sono ragioni per limitarla. E se la politica non protegge a sufficienza il diritto a un ambiente compatibile con la vita umana, è sensato che i giudici intervengano.I giudici non rappresentano i cittadini, ma le istituzioni giuridiche si fondano sulla priorità di certi diritti e, quando si tratta di farli rispettare, possono supplire alle deficienze della politica.I mercati, inoltre, non sono sfere separate. Sono parte della società e della comunità politica. Le imprese hanno, come altri gruppi collettivi, doveri di cittadinanza.Possono, col loro comportamento, ostacolare o favorire l’evoluzione legislativa che serve a tutelare meglio diritti esistenti. La transizione ecologica è un’impresa collettiva, con costi da dividere fra tutti, per il bene delle generazioni future e del Pianeta.Nel processo s’invoca la responsabilità storica di Eni. Ma ci sono altri principi politici che si possono richiamare. Per esempio, il principio che chi più ha e può più deve contribuire.Chi determina con la propria strategia le condotte dei consumatori e le loro opzioni, influenza le scelte delle altre aziende nel mondo e, talvolta, anche le decisioni politiche non può non assumersi il compito di pensare agli interessi generali e futuri, prima e oltre a quelli dei propri azionisti e dei propri lavoratori.Il contenzioso climatico ha anche e soprattutto un valore simbolico, utile a ricordare tutto questo.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?Accedigianfranco pellegrinofilosofoProfessore associato di filosofia politica alla LUISS Guido Carli. Si occupa di storia dell’etica e filosofia politica contemporanea.

Liutaio e figlia torturati e uccisi in Paraguay per la collezione di Stradivari: 3 fermatiTennista scomparsa in Cina, Peng Shuai in un video nega tutto: "Mai accusato di stupro"

Vegano rifiuta vaccino anti-Covid perchè testato sugli animali: morto

Tenta un atto sacrilego in India ma incappa in un pestaggio mortaleVariante Omicron, Ryan (OMS): "Non dà forme più gravi della malattia, i vaccini sono efficaci"

Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 584Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 587

Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 584

Quante tasse paga Elon Musk? "Quest'anno verserò 11 miliardi di dollari"Time, Elon Musk è la persona dell'anno 2021: "Aspira a salvare il pianeta e a darcene un altro"

Ryan Reynold
Filippine, tifone Rai: 338 morti, oltre mille feriti e 540 mila sfollatiDue migliori amiche separate dall’Olocausto si ritrovano dopo 82 anniCovid, in Irlanda torna il coprifuoco alle 23.30 e lo Smart Working

criptovalute

  1. avatarVariante Omicron, Ursula Von Der Leyen: "Una corsa contro il tempo"Capo Analista di BlackRock

    Covid, il primo ministro Boris Johnson annuncia che non ci saranno altre restrizioni fino a NataleBolsonaro: "Non farò vaccinare mia figlia, nessuna emergenza Covid tra i bambini"Covid in Francia, contagi quintuplicati in un mese: 50 mila casi al giornoBrooklinn Khoury, sfigurata da un pitbull: "Intervento da 350 mila euro per riavere la mia faccia"

    VOL
    1. Negli Usa un giudice federale dice stop all’obbligo vaccinale per i sanitari

      1. avatarUsa, uccide il vicino di casa e mangia parti del corpo: "Pensavo potesse curarmi"Capo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

        USA, Fda autorizza la pillola anti-covid di Pfizer: quando viene somministrata

  2. avatarPer la regina Elisabetta Natale in famiglia nonostante Omicron: 50 invitatiMACD

    Germania introduce il lockdown per i non vaccinati: l'annuncio di Angela MerkelDue migliori amiche separate dall’Olocausto si ritrovano dopo 82 anniCovid, BioNTech: “Servirà un nuovo vaccino contro la variante Omicron”USA, tornado devastano sei Stati americani: centri abitati rasi al suolo, dispersi e almeno 80 morti

  3. avatarSiberia, incidente in miniera: morti i 52 lavoratori rimasti intrappolatiProfessore Campanella

    Austria, amputa per errore la gamba sbagliata: quanto paga la dottoressaIncidente in Bulgaria, il dramma dei due gemelli Luan e Alban bruciati vivi insieme ai genitoriRichiamo vaccino Covid, perché in Germania la terza dose si fa dopo soli tre mesi?Maltempo, il ciclone bomba Barra travolgerà Irlanda e Regno Unito: bufere di neve e venti da burrasca

Biden in ospedale per una colonscopia: poteri nelle mani di Kamala Harris

Variante Omicron, lockdown fino al 14 gennaio in OlandaBlitz armato in Libia con uomini che circondano l’ufficio del premier*