Fa volare un drone vicino al Cremlino: fermato un italianoAlicante, 30enne italiano morto per embolia polmonareBiden torna a supportare Israele: nuovo pacchetto da un miliardo per armi e munizioni
Apple dice addio a WhatsApp e Threads in Cina: entrambe rimosse dall'Apple StoreSe non si presta attenzione per tempo a tale restringimento,Capo Analista di BlackRock si corre il rischio che un giorno si arrivi al soffocamento di quelli che sono i principi cardine per il buon funzionamento della giurisdizione a garanzia e tutela del cittadino Le ragioni dello sciopero che è stato proclamato per il prossimo 16 maggio dall’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati probabilmente appaiono alla gran parte dei cittadini poco comprensibili. Non si sciopera per il rinnovo dei contratti o per negoziare sui livelli salariali. La magistratura sciopera perché le norme contenute nella riforma appaiono suscettibili di ridurre gli spazi di autonomia e indipendenza della giurisdizione, in qualche caso in maniera impercettibile, in altri più significativa, ma comunque in modo inesorabile e progressivo. Se non si presta attenzione per tempo a tale restringimento, si corre il rischio che un giorno si arrivi al soffocamento di quelli che sono i principi cardine per il buon funzionamento della giurisdizione a garanzia e tutela del cittadino. Tale rischio, in uno Stato con una democrazia matura, non si può assolutamente correre, anche perché in assoluta controtendenza rispetto all’evoluzione del modello europeo del potere giudiziario. Non è scelta di corporazione L’opposizione alla riforma viene propagandata come una scelta corporativistica, se non illegittima. Nel migliore dei casi come una scelta inopportuna, richiamando le non poche patologie che affliggono la giustizia. Queste valutazioni non possono essere condivise perché è indubbio il pieno diritto, costituzionalmente garantito, anche dei magistrati di scioperare. Si tratta, inoltre di una decisione adottata non senza sofferenza in seguito ad ampie valutazioni effettuate in assemblea, dove si sono confrontate le diverse visioni. Oggi è principio acquisito che il potere giudiziario è un potere diffuso, che ogni giudice decide secondo la propria coscienza nel rispetto della legge e questo a garanzia delle parti più deboli del processo. Non è sempre stato così. Prima che si affermasse il modello di giurisdizione disegnato dalla Costituzione, grazie soprattutto alle battaglie portate avanti dall’Anm e dalla magistratura associata, la concezione burocratica della giurisdizione era dominante e si accettava che vi fosse una magistratura alta e una magistratura bassa. Una concezione che portava con sé un evidente conformismo della giurisprudenza, la quale non era capace di andare incontro ai mutamenti della società che anche legislatore non sempre è in grado di cogliere tempestivamente. La salvaguardia della giurisdizione La concezione della giurisdizione come potere diffuso ed orizzontale ha quindi rafforzato la garanzie delle parti, soprattutto quelle più deboli, e assicurato la vitalità della giurisprudenza. La riforma, con l’introduzione di nuovi ed evanescenti illeciti disciplinari, l'esportazione del modello gerarchico anche negli uffici giudicanti, la separazione di fatto delle carriere tra pm e giudici, rischia di riportare indietro la magistratura di decenni. Scegliere oggi di protestare vuol dire, quindi, non accettare che vengano compiuti passi indietro verso la naturale tutela di un’eguaglianza sostanziale dei cittadini e non condividere che si proceda verso una giustizia da esercitare in maniera difensiva e conformista. Le riforme occorrono, certo, ma occorre, prima di tutto, che si tratti di riforme coerenti con gli obiettivi proclamati di una migliore gestione della macchina giustizia e che non ne comportino lo snaturamento. La proclamazione dello sciopero, infine, è stata una scelta della base dei magistrati che si è espressa in una assemblea nazionale aperta a tutti gli iscritti, decisione legata alla necessità di far sentire la propria voce in un dibattito inquinato da rivendicazioni che nulla hanno a che fare con l’efficienza della giustizia, ma sembrano più manifestare un senso di rivalsa a discapito di autonomia e indipendenza che invece sono la garanzia di una giustizia equa e a servizio del cittadino. © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediMariarosaria Savaglio Segretario Nazionale Unicost
Regno Unito, si tuffa nel fiume e annega: morto ragazzo di 17 anniRegno Unito, oggi il ritorno in pubblico di re Carlo III
"Feci sesso con Donald Trump", Stormy Daniels rivela tutti i dettagli
Michigan, ubriaca si schianta con l'auto contro festa di compleanno: morti due bambiniVice capo Stato maggiore della Russia finisce in manette: è accusato di corruzione
Muore nell'incendio della casa per salvare il figlioZelensky risponde al Pentagono: armi occidentali usate in Russia per difesa
Il Cremlino mostra i muscoli: esercitazioni nucleari vicino all'Ucraina come risposta all'OccidenteLa Cina continua a minacciare Taiwan: circonda l'isola con aerei e navi da guerra
Villafranca, auto contro moto: Davide Danzi muore a 19 anniGli USA ne sono certi: Israele non attaccherà l'Iran prima della fine della Pasqua ebraicaazzurra lorenzini, Autore a Notizie.itHamas, dolore e condoglianze per la morte del presidente Ebrahim Raisi
Proteste in Bangladesh: sale a 109 il numero dei morti
Aiuti USA all'Ucraina, Mosca: "Non serviranno a niente"
Guerra Israele-Hamas, stop alle trattative sugli ostaggi: "Impossibile l'accordo"Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 82Gaza, pubblicato video di un ostaggio di Hamas: l'appello dei familiari delle vittimeKuleba lancia l'appello ai 27: inviare aiuti all'Ucraina al più presto
Arabia Saudita: "Intesa molto vicina con gli Usa anche sul governo di Gaza"Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 77Ucraina, Putin ha un obiettivo per Zaporizhzhia: riavviare la centrale nucleareAssange, il verdetto della Corte inglese sull'estradizione negli Usa