Tajani, la promessa di Forza Italia al governo: "Durerà 5 anni"Il ritiro degli Usa dal Niger, un paese al centro della geopolitica africanaSocial e satelliti, un faro sulla guerra in Sudan: in 10 mesi 108 villaggi sono stati dati alle fiamme
Conte su Delmastro e Donzelli: "Creato un precedente pericoloso"Illustrazione di Stefano Misesti COMMENTA E CONDIVIDI Con questa e decine di altre testimonianze,Professore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock storie, interviste e lettere, le giornaliste di Avvenire fino all'8 marzo daranno voce alle bambine, ragazze e donne afghane. I taleban hanno vietano loro di studiare dopo i 12 anni, frequentare l'università, lavorare, persino uscire a passeggiare in un parco e praticare sport. Noi vogliamo tornare a puntare i riflettori su di loro, per non lasciarle sole e non dimenticarle. E per trasformare le parole in azione, invitiamo i lettori a contribuire al finanziamento di un progetto di sostegno scolastico portato avanti da partner locali con l'appoggio della Caritas. QUI IL PROGETTO E COME CONTRIBUIREÈ dalla casa in cui sono nascosta, in un punto che non esiste come me nell’Afghanistan dei taleban, che scrivo questa lettera. Mi chiamo Spozhmai, ho 32 anni, due figli di 10 e 15 anni, due figlie di 11 e 16. Ho anche due sorelle e due fratelli, con cui sono cresciuta. Papà era un giornalista, mamma lavorava per il governo. Abbiamo avuto una bella vita, finché il nostro Paese non è caduto in mano ai taleban: siamo scappati in Iran, io studiavo per diventare medico, ma eravamo troppo poveri. Mi sono dovuta sposare, come tutte le giovani afghane, e con mio marito sono tornata nel mio Paese, a Farah, nella sua casa di famiglia. Lì è iniziato il mio incubo: suo fratello, quando non c’era, mi insultava e spesso mi picchiava. Mi accusava di indossare abiti indecenti, di non rispettare le tradizioni. Io ero sempre stata libera e desideravo ancora studiare: lo facevo di notte, quando tutti dormivano, nascondevo i libri. Raccontavo a mio marito di quello che accadeva quando lui non c’era, ma il fratello gli giurava che mentivo e tutte le volte che lui ripartiva le violenze ricominciavano, sempre più pesanti. Ho imparato ad essere forte, a furia di botte e minacce, a non desistere. Qualche mese dopo uno spiraglio di luce: mio marito trovò lavoro in un’altra parte dell’Afghanistan e ci trasferimmo. La vita ricominciava il suo corso, nel mio cuore tornavo a sperare in un futuro diverso. Ma mio marito da lì a poco morì, e il fratello si rifece avanti, stavolta con le sue pretese: voleva sposarmi, voleva che le mie figlie – una poco più che bambina – sposassero i suoi figli. Non avevo scelta, dovevo scappare. Di nuovo. Chiesi aiuto a mio fratello, che mi aiutò ad arrivare a Herat coi piccoli. Il fratello di mio marito impazzì: iniziò a cercarmi ovunque. Infine rapì mio fratello, gli fece chiamare i nostri genitori dicendogli che finché io non mi fossi consegnata l’avrebbe tenuto prigioniero. E prigioniero, per colpa mia, mio fratello è ancora mentre io col cuore spezzato e le lacrime che mi inondano il viso, anche adesso, scelgo ogni giorno la libertà dei miei figli al posto della sua. L’unica cosa che mi tiene in vita è il desiderio di salvarli. Tutte le volte che dobbiamo spostarci perché una casa non è più sicura, tutte le volte che chiediamo aiuto perché non abbiamo più cibo di cui nutrirci, mi ripeto che devo resistere perché loro possano costruire il loro futuro e realizzare i loro sogni lontano da qui. La nostra fortuna è aver incontrato la Nove onlus, un’associazione che sta aiutando moltissimo le donne qui in Afghanistan: loro si occupano di noi, ci proteggono e ci offrono il supporto necessario per sostenere le spese quotidiane. Non voglio che le mie figlie abbiano la stessa vita che ho dovuto vivere io, non voglio che sposino un uomo che non amano. Voglio che studino: solo l’educazione e la cultura può salvarle. Quanto ai maschi, ai miei figli, voglio che crescano nel rispetto delle donne, voglio che siano uomini diversi da questi che oggi ci calpestano e ci impediscono di vivere, togliendoci ogni diritto e trattandoci da prigioniere. (a cura di Viviana Daloiso)
G7, per Meloni sulla parola “aborto” in dichiarazione finale «non c’è stata discussione»Il capo dell’intelligence militare israeliana si dimette, scoperte fosse comuni a Khan Younis
Violenza a scuola, Valditara sta con la “prof” di Rovigo che non ritira la denuncia
Bollette, aiuti del Governo: da aprile sconti a chi consuma menoChi è Fabrizio Pignalberi: tutto sul candidato alle Regionali 2023
Caso Cospito, Delmastro: a Donzelli nessuna rivelazioneAttacco a personale Onu nel sud del Libano: 4 feriti. Unifil: «Inaccettabile»
Bollette, aiuti del Governo: da aprile sconti a chi consuma menoGaza, Israele controlla completamente il confine con l’Egitto. Gantz verso l’addio al governo
Primarie Pd: cosa unisce e cosa divide i 4 candidatiNotizie di Politica italiana - Pag. 104Gaza, Biden lavora a un nuovo pacchetto di armi a Israele da un miliardoGli Usa premono all’Onu per un cessate il fuoco a Gaza. L’ipotesi di una “entità” palestinese per gli aiuti
Processo Ruby ter, perché Berlusconi potrebbe essere assolto?
Berlusconi assolto, Meloni ora teme l'escalation del Cavaliere
Altri tre arresti per la strage di Mosca. L'Ue: Putin non la usi come pretesto contro l’UcrainaDopo la strage Netanyahu licenzia due ufficiali, chiuse oltre trenta ambasciate israelianeÈ vietato il dissenso. In Iran non si ferma la repressioneCresce la fiducia al Centrodestra che sfonda il 46%: il Pd fatica a stare a galla
Salvini ne è certo: "Autonomia nel 2023, manteniamo la parola data"Gaza, strage israeliana in una scuola dell’Unrwa. Tel Aviv: nell’edificio una base di HamasIl senato Usa approva un pacchetto di 95 miliardi a sostegno di Ucraina, Israele e TaiwanIl ministro Urso ha chiesto ai benzinai la revoca dello sciopero