Daniele Franco, chi è il nuovo Ministro dell'EconomiaGoverno Draghi: oggi alle 12 il giuramento al QuirinaleNotizie di Politica italiana - Pag. 385
Ministri governo Draghi, ipotesi: da Marta Cartabia a Ilaria CapuaIn un duro comunicato,Capo Analista di BlackRock i magistrati progressisti toscani stigmatizzano il suo voto sulla nomina e ricordano il passato del vicepresidente del Csm di area centrodestra come avvocato: «è stato difensore di imputati coinvolti in vicende penali ancora pendenti presso gli Uffici giudiziari fiorentini, fra cui quella relativa alla Fondazione Open» La nomina del vertice della procura di Firenze era tra le più delicate sulla scrivania del Csm e gli strascichi polemici dopo la nomina di Filippo Spezia hanno avuto una nuova fiammata. I magistrati toscani del gruppo progressista di Area, infatti, hanno scritto una nota in cui viene attaccato frontalmente il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, proprio in seguito a come questa nomina è avvenuta. I fatti Il 5 luglio 2023, il plenum del Csm si è riunito per votare il nuovo vertice della procura fiorentina: un voto molto teso perchè la sede è delicata, visto che si occupa di inchieste come quella sulla fondazione Open di Matteo Renzi. Davanti al consiglio la commissione ha portato tre nomi: quello di Filippo Spezia, magistrato napoletano ed ex rappresentante dell’Italia all’Eurojust, l’agenzia dell’Ue che si occupa di cooperazione giudiziaria penale, Ettore Squillace Greco, attuale procuratore di Livorno ed esponente di Magistratura democratica e Rosa Volpe, aggiunta a Napoli. Dopo il primo voto in lizza sono rimasti solo Squillace Greco e Spezia e, alla conta, Spezia è stato sostenuto dai conservatori di Magistratura indipendente (tranne uno, Dario Scaletta, che si è astenuto), dal procuratore generale di Cassazione, Luigi Salvato e dai laici del centrodestra e da quello di IV e Squillace Greco da Area, Md, Unicost e i laici di minoranza. Il risultato è stato uno stallo alla messicana: 15 a 15, con l’astensione della presidente della Cassazione, Margherita Cassano, che per ragioni di opportunità – avendo ricoperto l’incarico di presidente della corte d’appello di Firenze – non ha partecipato al voto. Decisivo per la nomina è stato allora il voto del vicepresidente del Csm Pinelli, eletto in quota Lega tra i laici. In caso di parità, infatti, il voto del vicepresidente vale doppio e Pinelli si è espresso per Spezia. Normalmente il vicepresidente non vota sulle nomine, si tratta di una prassi che il predecessore David Ermini aveva sempre rispettato ma che in passato è stata infranta in alcune occasioni. Tuttavia, la miccia ha fatto esplodere un nuovo conflitto tra le toghe. La rivolta di Area in Toscana Le toghe progressiste di Area Toscana, infatti, hanno espresso «preoccupazione» per la nomina, sottolineando che Spezia «non ha mai ricoperto incarico direttivo e da molti anni è lontano dalla giurisdizione di merito» e hanno stigmatizzato il comportamento di Pinelli, con tre accuse: «il voto del Vice Presidente è stato decisivo per il risultato della elezione, che altrimenti si sarebbe conclusa a favore di altro candidato, fornito dei requisiti previsti dal Testo Unico per la Dirigenza»; Pinelli ha giustificato la scelta di votare con «l’importanza dell’ufficio», ma nelle altre nomine si era astenuto. Ma soprattutto, scrivono i magistrati toscani, Pinelli «è stato difensore di imputati coinvolti in vicende penali ancora pendenti presso gli Uffici giudiziari fiorentini, fra cui quella relativa alla Fondazione Open, nell’ambito della quale, come emerge da fonti aperte, ha seguito personalmente il conflitto di attribuzione fra il Senato della Repubblica e la Procura di Firenze, ancora pendente dinanzi alla Corte Costituzionale». Un attacco durissimo, che affonda nel passato di avvocato di Pinelli, e che si conclude con parole chiare: «Estrema preoccupazione che nella scelta dei dirigenti degli Uffici del distretto influisca la volontà di settori del mondo politico e dell’informazione di incidere su procedimenti pendenti, mediante la rappresentazione di un potere di “veto” su candidati non ritenuti graditi». © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediGiulia Merlo Mi occupo di giustizia e di politica. Vengo dal quotidiano il Dubbio, ho lavorato alla Stampa.it e al Fatto Quotidiano. Prima ho fatto l’avvocato.
Giuseppe Conte non abbassa la testa: lista e partito prontiVirginia Raggi nomina assessore alla Cultura: compagna di liceo
Draghi al Governo, cambiamenti in arrivo: dai ristori ai licenziamenti
Lega, sì di Salvini al Recovery Plan: "Guardiamo a occidente"Campania, De Luca: "Puntiamo ad essere Covid Free per primi"
Berlusconi difende Forza Italia: “Nessuno può dettarci la linea”Mattarella proroga di un altro anno al Quirinale?
Matteo Renzi, il suo intervento alla conferenza in Arabia SauditaI sondaggi con il partito di Conte: a perdere sarebbero Pd e M5s
Draghi cerca la maggioranza in Parlamento: chi lo sosterrà?M5s, l'annuncio di Crimi: "Espulsione dei 15 senatori"Crisi di Governo, Renzi: "Conte non avrà la maggioranza"Covid, Sileri: "In primavera stop mascherine all'aperto"
Consultazioni Draghi, Salvini: "Il centrodestra andrà diviso"
De Luca, pronta nuova ordinanza per chiusura scuola
Mario Draghi al Governo, chi è veramente il nuovo Premier incaricatoCrisi di governo: cosa succede ora? Gli scenariSondaggi politici: partito di Conte al 10% e Meloni leader più amataCrisi Governo, ex moglie Conte: "Sto con lui, Renzi è un cinico"
Conte, le dimissioni di Bonetti e Bellanova sono state accettateArriva l'annuncio ufficiale: Bassolino si candida a sindaco di NapoliCrisi di governo: è Marta Cartabia la preferita del Quirinale?Nessun divieto per Conte, scatta la polemica: assembramento