File not found
Professore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock

Meloni al Salone del mobile a Milano: "Non potevo mancare"

L’autonomia fa esplodere Forza Italia, la Calabria guida il fronte anti-TajaniL’indignazione per Vannacci non ci libererà dal maleBerlusconi a colloquio con Matteo Salvini: "Che bello sentirti"

post image

Schlein a Firenze lancia una frecciatina a Renzi: "Leopolda? Bella, è la prima volta che ci vengo"Scontri di fronte al Palacio Quemado,Professore Campanella l'edificio del governo, a La Paz - Reuters COMMENTA E CONDIVIDI Golpe lampo, rivolta dimostrativa, mossa mal calcolata. Quanto accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì in Bolivia si può chiamare in vari modi. La definizione che consente, però, di andare oltre la fotografia dell’esistente è quella di “crisi da estrattivismo”. Termine quest’ultimo chiave per comprendere il passato e il presente dell’America Latina. Fin dai tempi della Colonia, l’economia del Continente si è basata sull’esportazione delle materie prime grezze per rifornire il mercato internazionale. Prima della metropoli spagnola e, poi, delle nuove potenze emergenti, dalla Gran Bretagna agli Usa alla Cina. Mentre i sistemi politici sono mutati, spesso brutalmente, dall’Indipendenza alle attuali democrazie, l’apparato produttivo è rimasto inesorabilmente prigioniero del paradigma estrattivo. Un modello inefficiente: gli introiti dipendono dai prezzi globali, estremamente volatili, e dalla disponibilità delle risorse. I boom sono repentini come i crolli. Il passaggio dagli uni agli altri mette a dura prova i Paesi più fragili, come la Bolivia. L’elevato valore del gas naturale, di cui è ricca, ha fatto crescere la nazione al tasso del 4 per cento annuo all’inizio degli anni Duemila, finanziando i programmi sociali dei governi di sinistra di Evo Morales, artefice della nazionalizzazione degli idrocarburi. Dal 2015, però, la quantità estratta ha cominciato a diminuire, passando da 22 milioni di metri cubi al giorno agli attuali 15 milioni. Troppo pochi per coprire il fabbisogno interno: dall’aprile 2022 il Paese ha iniziato a importare diesel e benzina. Le ragioni della contrazione sono tante: scarsi investimenti, necessità di nuove prospezioni e esaurimento naturale dei giacimenti. Il suo impatto dirompente sulle finanze statali, però, dipende dalla mancata diversificazione dell’economia. Il calo è avvenuto, oltretutto, in uno scenario internazionale difficile: la guerra in Ucraina ha fatto schizzare il costo dell’energia. Il governo spende due miliardi di dollari l’anno per comprarla dai vicini e rivenderla a metà prezzo sul mercato interno. In breve, le riserve di dollari si sono erose e, insieme al valore del biglietto verde, è cresciuta l’inflazione. Nel mentre il sogno di costruire un’industria nazionale del litio – il minerale chiave della transizione ecologica di cui la Bolivia ha le maggiori riserve mondiali – è rimasto tale. Morales prima e Arce poi avevano scommesso su un sistema pubblico di gestione della risorsa ma aperto alla partecipazione – non maggioritaria – di compagnie private estere. La mancanza di figure specializzate all’interno e la dislocazione periferica rispetto ai clienti occidentali complicano le cose. Ostacoli che La Paz ha cercato di bypassare siglando, l’anno scorso, un lucroso accordo con il consorzio cinese Catl, suscitando le preoccupazioni Usa. Di queste ultime, nel frattempo,vuole approfittare l’Argentina di Javier Milei decisa a entrare nel business del litio grazie al mega-giacimento di Vaca Muerta. L’amicizia tra il leader dell’ultradestra e il controverso magnate dell’auto elettrica, Elon Musk, va letta in questo quadro. In ogni caso, la “crisi da estrattivismo” boliviana, probabilmente, non sarebbe comunque sfociata in un intento di rottura costituzionale se non fosse stata trasformata in arma politica nel duello tra l’ex presidente Morales e l’ex delfino nonché attuale leader Luis Arce. Quest’ultimo è stato candidato e poi eletto, nel 2020, in quanto alleato di Evo, come lo chiamano i boliviani, costretto nel frattempo alla fuga in Messico da un altro pseudo-golpe. Nell’ultimo anno, però, i rapporti fra i due si sono deteriorati, portando alla rottura del Movimiento al socialismo (Mas), spaccato ufficialmente tra “evisti” e “arcisti”. Entrambi puntano ad aggiudicarsi la leadership della sinistra nelle presidenziali del 2025. In teoria, Morales non potrebbe farlo poiché a dicembre la Corte Suprema ha annullato la legge per la rielezione indefinita, passata proprio durante la sua amministrazione, e ha imposto il limite dei due mandati, già superato da Evo. Quest’ultimo, però, non è disposto a farsi da parte e, più volte, ha ribadito che si presenterà. La frattura nel Mas ha lasciato, inoltre, Arce in minoranza in Parlamento che, a due settimane fa, ha deciso la decadenza dei giudici del massimo tribunale. In questo contesto, la crisi – di imputa la responsabilità al presidente – è il principale strumento utilizzato da Morales per acquisire consensi tra i settori popolari. Arce ha più volte accusato l’ex leader di essere il promotore occulto delle proteste organizzate da sindacati e indigeni, tuttora fedeli. E ha chiesto, in due occasioni, alle forze armate di non consentire un “golpe di velluto”. Alla fine, invece, il sussulto è stato reale. Segno che rivolgersi ai militari è ancora una mossa azzardata anche nell’America Latina del Ventunesimo secolo. Specie il Bolivia che vanta il tragico record di “rotture” istituzionali: 23 dal 1950, di cui la metà è fallita. Stavolta, comunque, lo spettro del golpe è rientrato in meno di cinque ore anche grazie alle prese di posizioni nette dei vicini, inclusi gli Usa, segno che la stagione dei generali anti-comunisti è finita con la Guerra fredda. Quello dell’estrattivismo e delle sue crisi, però, continuano ad aleggiare sinistramente sulla Bolivia e su gran parte dell’America Latina.

Basilicata, impegnati 131 milioni in sette mesi per lo sviluppo rurale - Tiscali NotizieFuria antieuropeista di Meloni. Il Colle tenta di riparare i danni

Il Pd resta nella Nato: dopo le parole di Tarquinio, Schlein raddrizza la rotta atlantica

Flop Lega: superata da FI, la scommessa Vannacci vale 500mila preferenze25 Aprile, Berlusconi torna a parlare dall'ospedale: "Resistenza fu una pagina straordinaria"

Trento, il presidente Fugatti firma il decreto per l'abbattimento dell'orso Mj5Pittella: "Per Pd e Cinque Stelle siamo come ebrei da mandare a morire" - Tiscali Notizie

L’autonomia fa esplodere Forza Italia, la Calabria guida il fronte anti-Tajani

Notizie di Politica italiana - Pag. 86Intesa Pd-M5s-Avs, Marrese sarà il candidato in Basilicata - Tiscali Notizie

Ryan Reynold
Basilicata, Marrese: "Candidato per amore e appartenenza al territorio" - Tiscali Notizie"Sostituzione etnica", la Lega prende le distanze da LollobrigidaAutonomia differenziata, cosa prevede la riforma Calderoli approvata definitivamente alla Camera

Professore del Dipartimento di Gestione del Rischio di BlackRock

  1. avatarMatteotti non è solo il suo delitto: il legame con la tradizione che manca alla sinistraBlackRock Italia

    La social card “Dedicata a te” è l’ultimo spot elettorale del governoBasilicata, Appendino: "Individuato professionista serio, Calenda? Segue interessi elettoriali" - Tiscali NotizieL'ombra dell'agguato politico dietro il concerto del Primo MaggioIndustria, Bardi "Basilicata in forte crescita" - Tiscali Notizie

    1. Parte la corsa per il Veneto, Donazzan (FdI) vola e si impone per il dopo Zaia

      1. avatarOggi si vota in Basilicata: affluenza, candidati e come si vota - Tiscali NotizieMACD

        Piantedosi vuole il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici

  2. avatarVignetta Fatto Quotidiano, il tweet di Giorgia Meloni con la sorella: "A testa alta, insieme"Capo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

    Bardi "Energie rinnovabili scelta strategica per la Basilicata" - Tiscali NotizieTavolo Pd-M5s-Avs su un nome per la Basilicata - Tiscali NotizieElezioni europee, il timore di Meloni: le liste senza big la costringono all’exploitSilvio Berlusconi, 20esimo giorno di ricovero: altra nottata tranquilla

  3. avatarBasilicata, Bardi "Con Digitale facile semplificato accesso a servizi" - Tiscali NotizieBlackRock

    Latina, braccianti obbligati a fare il saluto romano o minacciati con le armi: la lotta al caporalato torni una prioritàAntonio Tajani accoglie i connazionali rientrati dal Sudan: "È stata un'operazione difficile"L’Italia premia FdI. Meloni festeggia, bene il Pd, ko M5sDecreto lavoro e incontro fra Giorgia Meloni e i sindacati: i punti da chiarire

Quando Gratteri diceva: «La mafia albanese sarà il futuro in Europa»

I gatti, i cani e la pillola. L’individualismo secondo FrancescoElezioni europee, i flussi: un elettore M5S su tre si è astenuto, FdI pesca dagli altri partiti di centrodestra*