File not found
Capo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

Tragico incidente stradale frontale a Isparta (Turchia): un morto e sei feriti

Attentato in Norvegia, chi è il killer con arco e frecce: convertito all'IslamFda: slitta la decisione sul vaccino Moderna per la fascia 12-17 anniCalifornia, tutti i negozi di giocattoli dovranno avere una sezione no gender

post image

Boom di contagi in Germania, 40mila casi in 24 ore: la Baviera dichiara lo stato di emergenzaNegli articoli di Petronilla e nei suoi libri di cucina successivi all’entrata in guerra,trading a breve termine trionfano le ricette “senza”. Senza burro, senza cacao, senza carne, senza pesce e così via. Ma questa cucina di emergenza è l’ultimo stadio di un’evoluzione gastronomica che era iniziata qualche anno prima e che registrava il continuo peggioramento nell’alimentazione degli italianiNella storia dell’editoria gastronomica italiana, spicca un personaggio molto particolare, che, in un periodo altrettanto particolare, divenne una star in grado di sfornare best seller a ripetizione: la mitica Petronilla, al secolo Amalia Moretti Foggia (1872-1947). Stiamo parlando di una donna straordinaria per i suoi tempi, fu una delle prime a laurearsi in medicina, fu grande amica di Anna Kuliscioff, anch’essa medico e tra i fondatori del Partito socialista italiano. Proprio grazie all’amicizia con Kuliscioff, Amalia divenne medico della Società Operaia Femminile di Milano.Oltre agli impegni professionali e politici, dal 1926 iniziò un’attività giornalistica sulle pagine della Domenica del Corriere, prima con una rubrica di consigli medici firmata con lo pseudonimo “Dottor Amal” e due anni dopo con una rubrica settimanale di cucina e di economia domestica dal titolo Tra i fornelli, firmata con il nome “Petronilla”.Piatti di guerra Come si è detto, Petronilla, da sensibile testimone delle trasformazioni in atto, specie tra i ceti popolari, registra il netto peggioramento nella dieta degli italiani nel corso degli anni Trenta. A partire dal 1939 i suoi libri di ricette conoscono un crescendo di titoli ansiogeni, che ne certificano il deterioramento del contesto: Ricette per questi tempi, 200 suggerimenti per questi tempi, Desinaretti per tempi difficili, Ricette per tempi eccezional, sono i titoli dei suoi libri, pubblicati tra il 1939 e il 1942. La censura del regime richiede di usare un linguaggio non allarmistico, ma dopo l’entrata in guerra il fatto che i tempi sono difficili ed eccezionali non può essere nascosto; le misere razioni giornaliere garantite dalla tessera annonaria sono sempre più povere e la qualità degli ingredienti sempre peggiore. Petronilla compie delle vere e proprie acrobazie gastronomiche, ma anche degli esercizi linguistici, per rendere quantomeno accettabile il continuo peggioramento delle condizioni di vita dei suoi lettori.Così, ancora nel 1939 poteva dispensare consigli su come contenere la spesa per il vitto: «Intorno all’eterno tema sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero, spendendo pochetto ma nutrendo bastevolmente». Ma con l’entrata in guerra il problema non è più solo quello di risparmiare, dal momento che i prezzi e le quantità sono stabilite dal governo: «Ecco qua, alcuni suggerimenti proprio per voi. Per voi, figlie, mogli, mamme che, da una sorte non certo benigna, foste destinate a vivere in questi tempi di guerra spaventosa che sconvolge l’intero mondo e quindi… di continue mancanze di quanto ci sembrava assolutamente indispensabile; di preoccupazioni le più gravi sul bilancio familiare che di giorno in giorno diventa sempre più costoso; sulla sorte di chi ci è lontano e si vorrebbe tanto vicino; di trepidazioni sul destino che ci attende e (purtroppo!) anche di dolori, di dolori atroci e che spaccano il cuore». CulturaLe osterie erano il luogo del pericoloCucinare senzaE allora negli articoli di Petronilla e nei suoi libri di cucina successivi all’entrata in guerra, trionfano le ricette “senza”. Senza burro, senza cacao, senza carne, senza pesce e così via. Ma questa cucina di emergenza è l’ultimo stadio di un’evoluzione gastronomica che era iniziata qualche anno prima e che registrava il continuo peggioramento nell’alimentazione degli italiani, di fronte alla quale tutte le massaie d’Italia, non solo Petronilla, reagiscono con tutta la fantasia di cui sono dotate.Del resto, l’opera di Petronilla aveva degli illustri precedenti, primo fra tutti Olindo Guerrini, che in piena Prima guerra mondiale scrisse un testo fondamentale come L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa. Il libro di Guerrini fu importante per due motivi: il primo è che in questo ricettario si mette ordine e si nobilita l’antica esigenza di sfruttare al massimo ogni risorsa alimentare, la seconda è che l’autore si poneva in esplicita contrapposizione ideologica, e socioeconomica, con La scienza in cucina del suo amico Pellegrino Artusi.Guerrini lo ricorda nella prefazione, dicendo che fu proprio Artusi a spronarlo a scrivere, ma chiarisce anche che il suo lavoro ha un preciso scopo: «Osservai che, salvo in due o tre opuscoli tradotti dal francese, l’arte di ricucinare gli avanzi non era trattata a sé, ma dispersa qua e là in poche e laconiche ricette nei trattati più celebrati, come se fosse cosa da vergognarsene; e pensai che in Francia l’Art d’accommoder les restes va di pari passo con la Cuisinière bourgeoise e che sarebbe stata opera buona ed utile raccogliere le ricette italiane sparse pei libri». Insomma, la antica separazione tra cucina borghese e cucina popolare per Guerrini era il segno di un paese ancora privo di una reale cultura alimentare e gastronomica, a differenza di quanto avveniva in Francia. Che avesse ragione o meno, l’opera di Guerrini costituirà la base per i vari trattati sulla cucina povera che vennero pubblicati negli anni Trenta e Quaranta.Infatti, non ci fu solo Petronilla a dispensare consigli su come affrontare quei tempi difficili, ma anche altri autori come Elisabetta Randi che nel 1942 pubblica La cucina autarchica, o Lunella De Seta, con il suo manuale pratico intitolato La cucina del tempo di guerra. Anche una rivista come La Cucina Italiana dopo il 1936 si adegua alle nuove norme di austerità, abolendo il consumo di carne per tre giorni alla settimana ed elogiando il crudismo, per risparmiare i costosi e preziosi combustibili, mentre tra le ricette pubblicate nella rivista prevalgono ampiamente il pesce e il riso. Insomma, un bel pezzo dell’identità culinaria italiana venne costruito proprio nel momento di massima carenza alimentare della nostra storia recente.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediAlberto Grandi

Il manager della Nike Larry Miller racconta: "60 anni fa sparai e uccisi un ragazzo di 16 anni"Sangue e divieti: i talebani uccidono due invitati ad una festa di nozze

Strage del Mottarone, la nonna di Eitan denuncia la zia per furto

Curtis, il bambino più prematuro di sempre: alla nascita pesava 400 grammiGermania, tifosi dell'Hansa Rostock deridono un poliziotto morto: richiesti provvedimenti

Sudan del Sud, aereo si schianta dopo il decollo: morte 5 personeNuova Zelanda, la premier Jacinda Ardern rimane impassibile durante un terremoto 5.9

Cop26, oltre 400 jet privati sopra Glasgow: bufera sull'ipocrisia dei leader

USA, condannato a 15 mesi di carcere per aver diffuso fake news sul Covid su FacebookSud Africa, violentò la nipote di 6 anni: condannato all’ergastolo

Ryan Reynold
Belgio, bambini imitano Squid Game a scuola: schiaffi e violenze per chi perde a "1, 2, 3, stella"Covid, in Germania cresce l’incidenza: per i medici è una “situazione critica”Adolescente rapita ritrovata grazie al segnale per denunciare la violenza domestica

Guglielmo

  1. avatarSamsung, il leader Lee Jae-yong condannato per uso di sostanze stupefacenti: multa da 50mila euroCapo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

    India, edificio di 3 piani crollato a Kasturi Nagar: non si registrano feriti né vittimeGermania, tifosi dell'Hansa Rostock deridono un poliziotto morto: richiesti provvedimentiRegno Unito, il rapporto: "La prima risposta al Covid fu fallimentare"Messico, sparatoria in spiaggia tra narcos di bande rivali: due morti

      1. avatarMuore imprenditrice e lascia 41 milioni in eredità alla sua città nataleBlackRock Italia

        "La bestia", tutti i segreti dell'auto corazzata del presidente USA

  2. avatarIncidente aereo, muore la star brasiliana della musica Marilia Mendoncatrading a breve termine

    Vito Perillo, chi è il sindaco di origini italiane più anziano degli Usa eletto a 97 anniPfizer annuncia nuova pillola anti-Covid: "Efficace all'89% per evitare ricoveri e morti"Bambina scomparsa in Australia, il governo offre un milione di dollari a chi aiuta a trovarlaNuova variante Covid in Francia, secondo gli esperti è “molto diversa dalle altre”

  3. avatarCovid in Germania, Kekulé: "Troppe libertà per i vaccinati, possibile lockdown mascherato"MACD

    Covid, Berlino: non vaccinati fuori da ristoranti, cinema e centri sportiviLa Polonia vuole uscire dall'Unione Europea? Conseguenze della sentenza della Corte Suprema polaccaCovid, nel mondo superata la soglia di 5 milioni di mortiEscursionista disperso non risponde ai soccorritori: "Pensavo fosse un call center"

Polizia ceca ritrova una bambina tedesca scomparsa al confine

Nuova mappa Ue delle zone a rischio Covid: la provincia di Bolzano torna in rossoColpo di Stato in Sudan, arrestato dai militari il premier Abdalla Hamdok*