Guerra Ucraina, Zelensky lancia l'allarme: "La guerra può arrivare anche da voi"Tajani in Israele: "Sostegno a Israele, ma serve soluzione a due stati"La tragica fine di una giovane ballerina: morta dopo aver mangiato biscotti
Mangia cibo in un mercatino di Natale, 17enne in terapia intensiva per un’infezione da E. ColiAnsa COMMENTA E CONDIVIDI E con la morte di un 21enne italiano nel carcere di Frosinone,Capo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella ieri, sono 48 i detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno. È un massacro che va fermato al più presto con provvedimenti urgenti che favoriscano il decongestionamento delle strutture: decisioni della politica che però tardano ad arrivare. E con l’estate e il grande caldo la situazione rischia di peggiorare. Qualche segnale dagli uffici del ministero di via Arenula si intravvede ma di concreto ancora nulla: è atteso infatti entro luglio un mini-decreto in materia da parte del governo. Ma, come è stato già annunciato dal ministro Carlo Nordio, non si tratterà di uno svuota-carceri con effetti immediati. Il giovane recluso che si è ucciso ieri a Frosinone inalando il gas di una bomboletta da campeggio (di quelle usate per cucinare) era in attesa di giudizio e avrebbe avuto, come circa il 30% delle persone rinchiuse nelle patrie galere, problemi di salute mentale: nelle scorse settimane era stato ricoverato all’ospedale Spaziani del capoluogo per un "Trattamento sanitario obbligatorio", fanno sapere i sindacati degli agenti di polizia penitenziaria. Per l’Uilpa, in particolare «Diversamente che in altre circostanze in cui lo scopo è quello di “sniffare” il gas, in questo caso tutto lascerebbe pensare a un suicidio» sostiene il segretario generale Gennarino De Fazio. Il suo collega del Sappe, Donato Capece, rileva che «in attesa che le indagini facciano chiarezza è ora che al posto delle pericolosissime bombolette a gas, a volte trasformate anche in bombe contro il personale carcerario, si dotino le celle di piastre elettriche per riscaldare il cibo». Ma la tensione nei penitenziari, dopo le violenze registrate nei giorni scorsi a Roma Regina Coeli e all’Ucciardone di Palermo, è continuata anche oggi con un’aggressione dalle gravi conseguenze per un addetto alla sorveglianza nella Casa circondariale di Rieti. «Un detenuto di nazionalità africana, ristretto al secondo piano F e pare affetto da problemi psichiatrici – riferisce Maurizio Somma, segretario per il Lazio del Sappe) - in preda ad un attimo di follia durante la somministrazione della terapia giornaliera, ha colpito brutalmente il sovrintendente di turno, ferendolo all’occhio destro: il poliziotto era accorso per divedere l’infermiera che stava per essere strattonata dal soggetto». Il tempestivo intervento di altri agenti, comunque, ha scongiurato il peggio. Il ferito ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. La situazione anche a Rieti viene ritenuta “insostenibile”. Le organizzazioni sindacali dei poliziotti sollecitano il ministero a inviare gli ispettori per i necessari controlli sulle condizioni di vita all’interno della struttura. Sull'emergenza carceri nel Lazio interviene anche Stefano Anastasi, garante regionale delle persone private della libertà personale: «Da settimane il governo annuncia un decreto che non c’è e, se ci sarà, non cambierà le cose. È urgente, invece, un provvedimento deflattivo, che riduca la popolazione detenuta agli autori dei reati più gravi, nel numero adeguato non solo agli spazi detentivi (nelle ultime settimane abbiamo ricominciato a vedere i materassi per terra, di quelli che non riescono ad avere neanche una branda su cui metterlo), ma anche al personale in servizio che, se va bene, potrebbe gestire 40-45mila detenuti, non i 61mila che ce ne sono ora in Italia». Intanto Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia Locale, agli Enti Locali e all'Università della Regione Lazio annuncia che la giunta sta lavorando ai nuovi bandi per il reinserimento sociale dei detenuti e per garantire il diritto all’istruzione. E chiede l’istituzione di un tavolo interistituzionale che coinvolga il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, il Garante delle persone private della libertà personale, Asl e associazioni che operano negli istituti penitenziari. «L’obiettivo – precisa l’assessore - è quello di elaborare un Piano regionale per la prevenzione dei suicidi nelle carceri: molte volte si verificano eventi sentinella, i quali, se colti tempestivamente, possono essere fondamentali per entrare in contatto con le persone detenute e attuare idonee azioni di sostegno».
Tanzania, frana in una miniera illegale: morte 22 personeIsraele, ex ostaggi: "Donne e uomini violentati nei tunnel di Gaza"
Nuovo raid israeliano nel quartiere Daraj a Gaza, Wafa: "20 morti"
Ucraina, attacco russo su Kharkiv: tra le vittime anche tre bambiniIsraele, raid a sorpresa a Beirut: ucciso numero 2 di Hamas
Tanzania, frana in una miniera illegale: morte 22 personeGuerra in Medioriente, vertice in Egitto: "Progressi per tregua"
Siria, Israele attacca Damasco: uccisi quattro ufficiali iranianiHamas: "A Gaza Israele sta scavando la propria fossa"
Medio Oriente, la Cina in pressione su Israele: "Stop alle operazioni su Rafah"Francia, chi è il nuovo primo ministro Gabriel AttalNotizie di Esteri in tempo reale - Pag. 142Vertice all'Eliseo per l'Ucraina: Macron e leader europei al fianco di Kiev
Cisgiordania, 25 studenti arrestati in raid di Israele all'Università
Morte Alexei Navalny, Zelensky attacca Putin
Esplode termosifone: morto bimbo di 11 mesiGaza, Onu sospende distribuzioni beni alimentari nel nord della StrisciaSondaggio rivela: per gli elettori Joe Biden è troppo anziano per un secondo mandatoSenato: approvati 60 miliardi a Kiev
Pentagono: "Soldati ucraini a corto di munizioni"Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 122Nuove indiscrezioni sulla morte di Alexey Navalny, sarebbe stato avvelenatoVertice all'Eliseo per l'Ucraina: Macron e leader europei al fianco di Kiev