Olimpiadi 2024, quali sono gli sport più pericolosi? | Wired ItaliaRai, Carlo Conti svela il cast di Tale e Quale Show: tutti i nomi – Il TempoCani robot parlanti con ChatGPT | Weekly AI #64 - AI news
Ragazzina undicenne arsa viva a Biasca a causa di infiltrazioni di benzinaÈ sbagliata la domanda di fondo: «come facciamo a diminuire i processi?ETF». Nella nostra costituzione nessuna menzione al valore “minimo” per cui si può ricorrere alla giustizia. Basta con il dire che la denegata giustizia è auspicabile. Avevamo abbandonato questa idea secoli fa, quando iniziavamo a considerare illecito il giudizio di non liquet. Sul Dubbio di martedì 7 dicembre è apparso in prima pagina un articolo del Presidente UNCC, Antonio de Notaristefani, che poneva la domanda, immaginariamente rivolta ai giudici della Cassazione, «se non si stiano confondendo le cause con gli effetti: si fa poca nomofilachia perché ci sono troppi processi, o ci sono troppi processi perché si fa poca nomofilachia? Da tempo i giudici della Corte dedicano una parte considerevole delle loro energie a risolvere conflitti di giurisprudenza che loro stessi hanno creato: come si può pretendere che un soccombente non tenti la sorte, se ha una ragionevole speranza di vedersi dare ragione da un collegio che la pensa diversamente da quello precedente?». La domanda è sbagliata La domanda è ben posta, ma parte dal problema sbagliato. La domanda di fondo è sbagliata. Perché la domanda di fondo è: «come facciamo a diminuire i processi?». Il Presidente ha indicato qualche precedente criterio che gli era sembrato ragionevole (il danno bagatellare non lo risarciamo, come avevano detto le Sezioni Unite del 2008) e qualche altro che gli era sembrato invece irragionevole (l’autosufficienza in Cassazione). Dovremmo chiederci prima, però, se il problema a cui stiamo cercando una soluzione sia giusto porselo oppure no. La Costituzione, fino a prova contraria, sembra deporre in senso contrario, nella misura in cui, almeno per ora, garantisce all’art. 24 che «tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi» e che «la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento». Nessuna distinzione di valore, quindi, come fanno invece altre costituzioni democratiche. Quella americana, ad esempio, con il settimo emendamento, garantisce il processo con giuria solo per le cause civili di valore superiore a venti dollari. Invece da noi niente, nessuna menzione al valore “minimo” per cui si può ricorrere alla giustizia. L’organizzazione Il problema dei troppi processi, semmai, è un problema di organizzazione: forse mancano le risorse, i giudici sono pochi, forse si potrebbero devolvere più risorse o forse in qualche caso di chiedersi anche, come faceva ben sperare il titolo del pezzo già citato, “e se il problema fossero i giudici?”, ma in un senso diverso da quello esposto nell’articolo. Comunque, non importa, qualsiasi sia la causa, la soluzione non può più essere la denegata giustizia. Basta con il dire che la denegata giustizia è auspicabile. Avevamo abbandonato questa idea secoli fa, quando iniziavamo a considerare illecito il giudizio di non liquet (cioè che il giudice si rifiutasse di decidere), e la consideravamo giustamente un’idea barbara e deprecabile. Ora, invece, chissà perché questa idea torna a piacerci. Torna a piacere l’idea che il giudice non debba decidere solo di accogliere o rigettare, ma anche se sia opportuna oppure inopportuna dal punto di vista economico la domanda. Questo è e resta solo un errore terribile. Il numero dei processi non c’entra In un paese dove c’è giustizia i cittadini dovrebbero poter adire un giudice anche se è stato sottratto loro un solo euro o una matita. Mentre dire il contrario è disprezzo per il popolo, per i poveri e per gli «affamati e assetati di giustizia», che, invece, come al solito, vedranno la loro beatitudine solo un giorno nel regno dei cieli. Se poi si vuole dire che una maggiore coerenza negli orientamenti giurisprudenziali sarebbe comunque auspicabile, questo va bene ed è un giudizio condivisibile. Anzi, si potrebbe anche dire che ormai si potrebbe andare persino verso un più sensato sistema di stare decisis, così da ridurre le incoerenze. Il numero dei processi però non c’entra nulla. Se il meccanico ha troppi clienti, deve prendere un’officina più grande, non tentare di dissuaderli a riparare la macchina. © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediRiccardo Fratini Avvocato del lavoro a Roma e assegnista di ricerca in diritto del lavoro presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Retata di polizia a Lavena Ponte Tresa, centri massaggi nei guaiGiulia Cecchettin e Filippo Turetta, Paolo Crepet a valanga: "Vuoto esistenziale" – Il Tempo
La Terra complessa: «Dall'assedio di Gaza al 7 ottobre 2023»
Stan avanza, Viktorija eliminataA quattro giornalisti della TASS russa è stato ritirato l'accredito di Parigi 2024
Nucleare, non è chiaro come il governo abbia calcolato i numeri per il ritorno | Wired ItaliaCorretto al rialzo il prezzo dell’uva: «Si è voluto premiare la qualità»
10 libri di fantascienza da portare in vacanza | Wired ItaliaGli anelli di fidanzamento sono ancora importanti - Il Post
Zerocalcare al Wired Next Fest 2024 di Milano: “I fumetti non vengono mai presi sul serio” | Wired ItaliaSanità, Uap alza la voce per “servizi in favore del cittadino, contro ogni discriminazione” – Il TempoIl lago torna verso la normalità dopo la furia del maltempoRenault Captur, un'ibrida efficiente ed equilibrata
Scontro frontale tra moto sul passo del Susten, un ferito molto grave
Vivere le emozioni di un vero atleta olimpico: a Parigi inaugurato il Padiglione Omega
“The Bear” è la serie tv sulla moda che non voleva esserlo - Il PostUndici cose che abbiamo comprato a gennaio - Il PostGli AI trainer e l'addestramento dell’intelligenza artificiale - AI newsMeteo, Giuliacci: "Prima del previsto". Quando e dove tornano i temporali – Il Tempo
Com'è Elegia americana di J.D. Vance, il vicepresidente designato da Trump | Wired ItaliaLuna, conosciamo meglio i due veicoli principali che gli astronauti di Artemis useranno sul satellite | Wired ItaliaCanva potenzia la sua AI acquisendo Leonardo.ai - AI newsFiamme alla Migros di Massagno