File not found
criptovalute

Il Brasiliano e la truffa del Bonus Cultura: l'influencer «converte in contanti la card da 500 euro per i 18enni»

Non profit, boom di enti nel socialeCellulare in vacanza, meglio staccare: può creare ansia, stress e insonniaLe energie rinnovabili sono in crescita, ma non basta per gli obiettivi 2030

post image

Cristiano Cesario, il matrimonio del manager dei vip: tutti gli invitati da Andreas Muller a Veronica Peparini e gli assentiL’Inzaghismo è la vittoria dei secondi,Professore del Dipartimento di Gestione del Rischio di BlackRock dei destinati all’argento che con molta fatica e tanti sacrifici, arrivano a essere primi con un tortuoso percorso da fiume. L’allenatore dell’Inter sta per vincere lo scudetto, ha perso con onore una finale di Champions con il Manchester City e ora sfida Diego Simeone, un riassunto della sua vita precedenteQuando giocavano uno era SuperPippo e l’altro era Inzaghino, e non c’era storia perché il secondo rimaneva secondo senza mai riuscire a mettere in ombra il primo. Poi le cronache ci raccontano di due fratelli che erano in competizione con gli altri e non tra di loro, due fratelli che «vedono tutto» come dice il loro padre, e non smettono di chiamarsi dopo ogni partita. Segnavano entrambi, ma il primo di più e in ogni modo.Vincevano entrambi, uno con Juventus e Milan, l’altro con la Lazio, ma il primo di più. Il primo era Pippo Inzaghi, il Super, il secondo era Simone e già non c’era più bisogno di dire il cognome, anzi c’era il diminutivo a raccontare la sua storia. E si è andati avanti così anche quando sono usciti dal campo ed hanno appeso gli scarpini: uno allenava gli allievi e l’altro pure. All’improvviso è arrivata l’ennesima accelerazione: panchina del Milan per Pippo mentre Simone rimaneva indietro alla Primavera della Lazio.Vite parallelePippo – che come un personaggio di Christopher Nolan viveva sul filo del tempo e del fuorigioco – andava di nuovo in fuga. Poi arriva Salerno, che sarà la svolta nella vita di Inzaghino, e tutto cambia. Nell’estate 2016 la Lazio sta cercando un nuovo allenatore dopo l’esonero di Stefano Pioli e la reggenza di Simone Inzaghi e i nomi che si fanno sono Jorge Sampaoli, Cesare Prandelli, Marcelo Bielsa e Marcello Lippi, dopo tante, troppe trattative arriva l’annuncio di Bielsa, e con il suo nome tutto si accende intorno a Formello mentre Simone viene destinato alla panchina della Salernitana, allora seconda squadra di proprietà di Claudio Lotito.La trasformazione ANSAEppure Simone è di nuovo secondo, questa volta per via di Bielsa, mentre il fratello andrà ad allenare il Venezia in Lega Pro una scelta di umiltà che diventa subito più interessante del fatto che Simone vada alla Salernitana in serie B. Pure scendendo di categoria la storia di Pippo scavalca quella di Simone. Ma tutto sta per cambiare. Dopo un tira e molla che fa contenti i giornali ma uccide la sicurezza di Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, e regala una nuova possibilità di farsi risolutore a Lotito: c’è il cambio in corsa, Bielsa non arriva dall’Argentina e Simone non parte per Salerno.In quel momento l’Inzaghino sta per lasciare il posto all’Inzaghismo. Lotito parlando di sé in terza persona come Maradona si scrive il romanzo: «Bielsa vive nella pampa sconfinata, qua invece ce stanno le norme, i regolamenti. Ho sbagliato. Me dicevano: fai sogna’ i tifosi, porta un po’ di entusiasmo. Ma Lotito non vende sogni, vende solide realtà come dice quello. Inzaghi era la prima scelta, ho provato con Bielsa pe fa’ contenti i tifosi», e si gettano le basi dell’Inzaghismo, anche se a Simone mancano 8 anni e un nuovo passaggio per Salerno per non avere più nessuno davanti: che sia Pippo, Bielsa, Spalletti o Guardiola.Le ideologie ANSACon la Lazio si crea un grande legame e Simone è libero di sperimentare e crescere, vincere, perdere e persino divertirsi arrivando a sfiorare lo scudetto, mentre Pippo dopo Venezia va a Bologna poi Benevento, Brescia, Reggina e Salerno. Con una caratteristica che anche se non paga lo rende un allenatore di non trascurabile storia: riesce a passare alle squadre che allena il suo carattere, la sua tignosità, l’essere sgusciante oltre che ostile sempre, con una caratteristica che andrebbe studiata in modo berselliano (da Edmondo Berselli, non Eugenio Bersellini): l’attenzione dell’attaccante che segnava in ogni modo – anche di sponda con il culo – per la fase difensiva: «prima non prenderle», come diceva Nereo Rocco per la gioia di Gianni Brera.E qua, per segnare lo stacco tra i due fratelli, prima della svolta che passa di nuovo per Salerno, va raccontata una storiella che a César Luis Menotti – padre di Pep Guardiola – serviva per disegnare la differenza tra lui e Carlos Bilardo, due mondi che hanno governato il calcio argentino: «Conoscete la differenza tra un cane da guardia e un cane feroce? Se mettete un cane feroce davanti alla porta di casa e arrivano due ladri: al primo che gli si avvicina il cane feroce abbaia contro e gli si getta addosso. Il ladro corre, il cane lo insegue e lascia sguarnita la porta. L’altro ladro irrompe e ruba. Invece, il cane da guardia abbaia al primo ladro, ma sorveglia anche la porta, senza abbandonarla. Capite? Il cane da guardia è quello che marca l’area, l’altro è quello che preferisce marcare l’uomo».È un paradosso, ma serve. Oggi nessuno marca a uomo, nemmeno José Mourinho, anche se dà questa impressione. E Pippo Inzaghi ha costruito la sua carriera da allenatore sulla difesa. Appena arrivato al Dall’Ara, nel 2018, disse: «Il mio Bologna dovrà ispirarsi all’Atletico di Simeone, l’Atletico non sarà sempre bello da vedere, ma tutti lottano e combattono». Sia col 4-4-2 che col 4-3-3 Pippo ha tenuto un blocco basso, facendone la sua forza, poi non ha sempre funzionato, ma indicava il suo corpus d’allenatore. Mentre il fratello è proprio dai terzini che ha ricavato il suo attacco e la sua forza.È nell’uso della difesa che sta la differenza tra gli Inzaghi allenatori. E la gara di Champions League contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone sarà ancora una volta un confronto con suo fratello Pippo, anche se ormai, proprio dopo la partita contro la Salernitana, purtroppo senza Pippo in panchina, esonerato prima dello scontro pallonar-fratricida, ha segnato la nascita dell’Inzaghismo, che è uno stato d’animo: l’uscita dall’ombra calcistica, perché con il secondo quattro a zero alla Salernitana (a/r), Simone ha messo le mani sullo scudetto staccando la Juventus di Max Allegri.Il Cholo SimeoneSe il “Cholismo” è uno stato d’animo che ingloba una filosofia di gioco che possiamo far discendere da Bilardo e dalla consapevolezza dei propri limiti, l’Inzaghismo è la vittoria dei secondi, dei destinati all’argento che con molta fatica e tanti sacrifici, arrivano ad essere primi con un tortuoso percorso da fiume.Simone sta per vincere lo scudetto – può perderlo solo sparando sulle sue mani e sui piedi di Thuram e Çalhanoğlu, Pavard e Barella, Bastoni e Dimarco e soprattutto Lautaro Martínez – ha perso con onore una finale di Champions League contro il Manchester City di Pep Guardiola e ora ha di fronte Diego Simeone che è un riassunto della sua vita prima di Salerno: proiezione e ambizione calcistica delle idee tattiche del fratello Pippo e bandiera della Lazio quando ci giocava pure lui.Tutto sembra dire a Simone: uccidi il tuo passato, diventa adulto, questo è l’ultimo ostacolo prima della nascita dell’Inzaghismo e della consacrazione che ancora una volta avviene in contrapposizione all’ormai ex SuperPippo: Milano ma con l’Inter e in Champions League, regno di suo fratello da calciatore col Milan, dove Pippo non è riuscito ancora a mettere piede da allenatore. Sancendo il passaggio della sfrontatezza calcistica dal primo al secondo fratello, da SuperPippo a SuperSimo, con la Champions a fare da cabina di s-cambio come accadeva a Clark Kent per Superman.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediMarco Cirielloscrittore

Mondo Migliore, ancora incertezze sul futuro occupazionaleCosì il sottoprodotto diventa risorsa

Vacanze last minute: consigli ed errori da evitare nella prenotazione

Bimbo di un anno resta chiuso in auto con 33 gradi: salvato da un passante con l'app dello smartphoneMigliaia di posti di lavoro e candidati introvabili

Cambia casa il san Giuseppe di Benedetto XVILe intimidazioni ai preti calabresi? «Si vuole colpire l’azione del vescovo»

Leonardo Di Caprio e Vittoria Ceretti fanno sul serio, la coppia in vacanza in Costiera Amalfitana. Chi è la fidanzata 26enne

«Voglio fare il poliziotto per mettere papà in galera»: la confessione del bambino alla maestra. Arrestato il genitore violento«Carlo e Diana si sono amati molto»: il mistero delle lettere (sparite) che lei voleva pubblicare

Ryan Reynold
Carolina Stramare e Pietro Pellegri futuri genitori, la confessione: «Lui ha scoperto in modo brutale che sarebbe diventato papà»Autovelox, ecco il decreto che cambia le regole: dai limiti in città alle multe e lo stop alle «trappole» per i ComuniGiro di vite sui migranti che lavorano: fuori dal sistema dell’accoglienza

Professore Campanella

  1. avatarIl cardinale Camillo Ruini dimesso dal Gemellianalisi tecnica

    Uccisa l'orsa Kj1, l'esecuzione firmata da Fugatti: «Era pericolosa, responsabile di almeno 7 attacchi all'uomo»«Carlo e Diana si sono amati molto»: il mistero delle lettere (sparite) che lei voleva pubblicareTra i giovani contro la tratta: «Così salviamo le vittime dei trafficanti»«Voglio fare il poliziotto per mettere papà in galera»: la confessione del bambino alla maestra. Arrestato il genitore violento

    1. Flick: «Fine vita, l'ultima sentenza della Consulta non cambia il quadro»

      1. avatarMigliaia di posti di lavoro e candidati introvabilicriptovalute

        Carolyn Smith in ospedale non perde il sorriso. I fan: «Sei una guerriera»

  2. avatarFedez in vacanza con Leone e Vittoria, la bambina spiega il gioco ma il rapper non capisce: il figlio arriva in suo soccorsoProfessore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock

    Autovelox, ecco il decreto che cambia le regole: dai limiti in città alle multe e lo stop alle «trappole» per i ComuniCastellucci: «Meno beghe interne, più passione per l'annuncio»La Fism ha un nuovo presidente: è Luca IemmiWest Nile, nuovo caso nel Veneto. L'allarme: «Il virus è arrivato anche qui, ormai è endemico»

  3. avatarPiù di 110mila enti iscritti al Registro unicoEconomista Italiano

    Papà e figlia di 2 anni morti nello schianto in auto, ipotesi omicidio-suicidio: il biglietto d'addio chocCosì si evita lo spreco alimentare«Voglio fare il poliziotto per mettere papà in galera»: la confessione del bambino alla maestra. Arrestato il genitore violentoSoldi alla Terra dei fuochi, adesso toccherà ai sindaci

La comunità di Fagnano si stringe alla famiglia di Giorgio per l’ultimo saluto - ilBustese.it

In Italia 800mila nuovi posti entro il 2025Ballando con le stelle, i Cugini Di Campagna nel cast: «Abbiamo ricevuto una chiamata da Milly Carlucci»*