Come aprire un conto deposito onlineNotizie di Economia in tempo reale - Pag. 6Prestiti per pensionati. Con IBL Banca si può ottenere in tempi rapidi un finanziamento tramite la cessione del quinto della pensione
Flat tax, agevolazioni sul reddito incrementale: tutto quello che bisogna sapereIl sindaco ha promesso di sgomberare la struttura fatiscente dietro la stazione. Tra fango e topi,Capo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella da anni vi vivono i migranti in transito dalla rotta balcanica. Dove andranno a finire?A Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha ordinato lo sgombero del Silos, l’edificio nei pressi della stazione centrale che in uno stato di totale fatiscenza è da anni riparo per centinaia di migranti provenienti dalla rotta balcanica. Lo ha fatto, contestano le associazioni che assistono i migranti, senza predisporre un’alternativa concreta per le persone costrette ad andarsene e per quelle che arriveranno in città nei mesi a venire.L’ordinanza comunale stabilisce che lo sgombero dovrà essere effettuato entro il 24 giugno, ma per quella data sembra altamente improbabile che tutti i 250 posti promessi dalla prefettura per accogliere le persone presenti nel Silos saranno disponibili. La destinazione di riferimento, per ora, è l’ostello Alpe Adria, gestito dagli scout triestini, che sorge nella località di Campo sacro. Il piano originale, predisposto ad aprile nel corso di una riunione in prefettura, prevedeva di trasferire lì gli occupanti del Silos dopo un ampliamento dei posti letto, a partire dal primo luglio. FattiReportage da Trieste: tende, migranti e topi. L’umanità si è fermata al SilosElena Testi«Il signor Dipiazza intende seguire questo piano o intende semplicemente attuare un’operazione violenta di sgombero del Silos senza assicurare nulla dopo, cioè semplicemente gettando quelli che verranno in strada?», si chiede Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio italiano di solidarietà (Ics). Nel corso dell’ultima riunione in prefettura, è stato comunicato che i trasferimenti non avverranno prima che il nuovo spazio di accoglienza nella sede di Campo Sacro sarà pronto.Ma, a differenza dei 250 posti promessi, qui i posti agibili saranno inizialmente 85, ovvero quelli già disponibili prima che la decisione di chiudere il Silos venisse presa e che finora sono rimasti inutilizzati. I posti dovrebbero diventare 150 con i lavori di ampliamento previsti a luglio, quando l’agenzia Onu per i rifugiati farà installare dei moduli prefabbricati per aumentare la capienza. Nell’attesa che venga resa nota la data dello sgombero, la vita delle persone all’interno del Silos continua a restare sospesa, tra topi, insetti e fango. Non tutti otterranno il trasferimento. All’appello manca ancora un centinaio di posti letto da coprire, ma il comune non sembra intenzionato a mettere a disposizione altri spazi di sua proprietà, come un edificio, proposto dai comitati cittadini, a pochi passi dal Silos. Proprio questo stabile avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2022 per ospitare un dormitorio da 100 posti letto, ma da allora è chiuso e abbandonato. ANSALa sorte dei migranti che non riceveranno il trasferimento a Campo Sacro è ancora incerta, e la prefettura sull’argomento non si è esposta. Chi non è riuscito a manifestare l’intenzione di chiedere asilo non ha garanzia di trovare accoglienza all’ostello, e il rischio è anche quello di rimanere in strada. Dei 16mila arrivi a Trieste durante il 2023 conteggiati dall’associazione Linea d’Ombra Odv, un migrante su tre è stato identificato come vulnerabile. La maggior parte di loro è afgana e pakistana, e solo una minoranza, pari a circa il 30 per cento, vuole rimanere in Italia.Per loro è necessaria una presa in carico a livello nazionale che permetta alle persone richiedenti asilo di accedere a percorsi di accoglienza più strutturati, dice Gianfranco Schiavone: «In questa situazione, senza che venga assicurata un’alta rotazione delle presenze all’interno dell’ostello, anche Campo Sacro rischia di essere solo una toppa a una problematica più grande». FattiIn Friuli vietato parlare di immigrazione nelle scuole. È un caso la lettera della giunta FedrigaIntanto, in piazza della Libertà, tra il Silos e la stazione, i volontari continuano a offrire ogni giorno pasti caldi e cure di base a chi entra in città e non sa a chi rivolgersi.© Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediAlice DomineseTorinese, classe '96. È laureata in Scienze Internazionali con un Master in Giornalismo, ha scritto tra gli altri per La Stampa, TPI, Il Manifesto e Pagella Politica. Fa parte del Centro di Giornalismo Permanente.
Samsung, previsto ancora uno sciopero dei dipendentiIstat, stime su produzioni industriali italiane in calo
Donna accoltellata al volto e al collo durante una lite in strada: è grave
Weerg introduce le nuove HP Multi Jet Fusion 5600Dipendenti statali, quando arrivano stipendio e tredicesima a dicembre 2023
Incidente a Reggio Emilia, Marcello Esposito morto in moto a 40 anniIstat: "Sempre meno giovani in Italia, -23% dal 2002 al 2023, -28% al Sud"
EdiliziAcrobatica, morto il ceo e fondatore Riccardo Iovino. Il titolo chiude in calo dell’8,9%Schlein sull'energia: "È tassa Meloni sulle bollette"
Concorso Agenzia delle Entrate, 80 posti nelle Risorse Umane: come fare domandaCome risparmiare sulle bollette per l'inverno 2023: installare una stufa a pelletNotizie di Economia in tempo reale - Pag. 4Un dirigibile tra i grattacieli di Napoli: il video della startup 2WATCH
Stipendi pubblici, a Natale previsto un bonus: ecco a quanto ammonta
Meloni: "Rischio shock petrolifero, ma restiamo compatti"
Vaiolo delle scimmie, Bassetti: “Vaccino a tutte le fasce di rischio in Italia”Gestione del cambiamento e resilienza organizzativa: le chiavi del successo per le PMICondono edilizio 2024, in arrivo nuove misure: ecco cosa si potrà sanareManovra 2024: oggi si discutono in Senato misure ed emendamenti
Tari 2024: chi paga e scadenzaRottamazione quater: prima scadenza per 3 milioni di contribuentiDichiarazione dei redditi 2024: novità, scadenze e requisiti da rispettareConfcommercio: "Dal 2012 chiuso un negozio su cinque"