File not found
Professore del Dipartimento di Gestione del Rischio di BlackRock

Pietra di Scone, cos'è e perché potrebbe essere un problema per l'incoronazione di Carlo III

Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 369New York, la governatrice dichiara l’emergenza poliomieliteRegina Elisabetta, qual è la causa della morte? Le ipotesi sul decesso

post image

Camion rovescia 150mila pomodori sull’autostrada: sette incidenti e diversi feritiLa riforma penale induce in errore la Commissione Europea con l’artificio di promettere tempi rapidissimi in appello e in Cassazione,VOL così ottenendo il profitto dei fondi strutturali assicurati, in danno della Ue Come nelle migliori tradizioni del Bel Paese, all’insediamento di un nuovo esecutivo corrisponde una annunciata riforma “epocale” della giustizia. Non ha fatto eccezione il governo dalle  larghe intese guidato da Mario Draghi, che vede come ministra della Giustizia la professoressa Marta Cartabia. Il piano nazionale di ripresa e resilienza, che costituisce il cosiddetto Recovery plan, necessario per ottenere i cospicui fondi europei (oltre 220 miliardi di euro), ha addirittura messo le ali agli annunciati, consueti, proclami e ha reso tangibile e concreta l’attuazione di quella che qualcuno ha ribattezzato, in modo non particolarmente benevolo, la “schiforma”. Il Minotauro In materia penale, infatti, per accelerare i tempi si è assistito all’innesto del disegno di legge elaborato dal governo in quello presentato dal predecessore, Alfonso Bonafede, dando vita ad un sostanziale ibrido, che ha preso, purtroppo, le sembianze di un Minotauro (giusto per evocare esseri appartenenti alla mitologia greca, tanto cara alla ministra). Molti temono, però, che questa entità possa avere la forza di distruggere le speranze di quei cittadini che nella giurisdizione ripongono l’ultimo barlume di speranza. Specialmente alla luce della fiducia con la quale il governo ha deciso di far approvare in parlamento i disegni di legge in materia di riforma della giustizia civile e penale, in meno di 48 ore, impedendo alla commissione Giustizia di discutere e votare gli emendamenti delle minoranze.  Se alcuni interventi sul processo penale possono sembrare convincenti, come quello sull’udienza preliminare, altri dimostrano tutta la loro fallacia. E, purtroppo, sono quelli determinanti per la antiquata e farraginosa macchina della giustizia.     L’Unione Europea ha chiesto all’Italia di rendere competitiva la giustizia penale – diminuendo la durata dei processi, soprattutto nelle fasi dell’impugnazione - e di rafforzare il contrasto alla corruzione. Rispetto a questi due obiettivi la riforma della giustizia penale appare una vera e propria “truffa”, in senso politico. La riforma è una truffa Essa induce in errore la Commissione Europea con l’artificio di promettere tempi rapidissimi in appello e in Cassazione, così ottenendo il profitto dei fondi strutturali assicurati, in danno della UE. Gli strumenti adottati, infatti, non solo si rivelano del tutto abnormi e inefficaci, ma appaiono palesemente in contrasto con la Costituzione. L’introduzione della nuova categoria della improcedibilità nelle fasi di Appello e  Cassazione (con termine di due anni per il secondo grado e di uno per quello di legittimità), invero, non mira a diminuire la durata dei processi, ma stabilisce soltanto la loro “morte” a data certa, così rendendo vano lo sforzo della celebrazione dei giudizi in primo grado, potendo mandare impuniti gli autori di reati gravissimi, trasformando le sentenze assolutorie in “non condanne”, frustrando le speranze di una statuizione risarcitoria e restitutoria delle vittime. Con l’effetto perverso di moltiplicare ineluttabilmente il numero di impugnazioni inutili o chiaramente inammissibili, soltanto al fine di lucrare, allo scoccare dell’ora X, una sentenza di non luogo a procedere. E con l’ulteriore aggravante di fare ricadere sui magistrati, in assenza di interventi strutturali (aumento dell’organico e del personale amministrativo, digitalizzazione  e informatizzazione degli uffici) la responsabilità delle pronunzie “ammazzaprocessi”. Per di più i crimini dei colletti bianchi (tra i quali  abuso d’ufficio, traffico di influenze, corruzione, peculato e concussione, tanto per dire i più gravi) sono clamorosamente rimasti fuori dall’elenco di quelli per i quali si prevede un automatico aumento della durata del termine di fase. L’autonomia e indipendenza violate Altro elemento esiziale per la Dike della riforma Cartabia è dato dalla previsione che i criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale siano indicati dal Parlamento. Ciò conculca il dettato normativo dell’articolo 112 della Costituzione (obbligatorietà dell’azione penale) ma, soprattutto,  rende il pubblico ministero soggetto non alla legge  ma ai volubili desiderata dei rappresentanti parlamentari di maggioranza. Si violano contemporaneamente i fondamentali principi della separazione dei poteri e dell’apoliticità della giurisdizione, entrambi cardine del nostro ordinamento giuridico. La detestata politicizzazione della funzione inquirente (di fatto troppe volte manifestatasi già nell’attuale assetto costituzionale, come emerso  dalle testimonianze di ex rappresentanti dell’autogoverno e dell’Anm, oltre che dal collateralismo politico delle correnti), diventerebbe ordinaria e conclamata, annichilendo l’esercizio imparziale e egualitario  della azione penale. L’autonomia e l’indipendenza dell’ordine giudiziario si vedranno definitivamente sconfitte dal Minotauro creato dal governo della agognata ripresa e resilienza. Il mostro divorerà nel Labirinto di Cnosso (così diventeranno le aule dei Tribunali  penali italiani) soltanto le vittime sacrificali offertegli in pasto dal Parlamento tramite la longa manus delle Procure della Repubblica. Altro che  fare un servizio alla Giustizia e ai suoi fruitori: le distorsioni denunciate contribuiranno, al contrario, a rendere sempre più dipendente la stessa da altri Poteri dello Stato e si neutralizzerà, inoltre, l’efficacia sostanziale del processo, ponendo una tagliola procedimentale capace di surrogare la prescrizione (anche prima del tempo previsto per l’estinzione del reato) e di lasciare senza colpevoli  -e senza vittime- crimini che destabilizzano l’intera società, oppure frustrando le esigenze di verità degli imputati innocenti. Nel sostanziale silenzio, forse persino complice, della magistratura associata e del mainstream mediatico, fortunatamente con qualche lodevole eccezione. In assenza, all’orizzonte, di una Arianna e di un Teseo capaci  rispettivamente di tessere il filo e di affondare la spada nel corpo dell’orrenda Bestia. © Riproduzione riservataPer continuare a leggere questo articoloAbbonatiSei già abbonato?AccediAndrea Reale Giudice per le indagini preliminari a Ragusa, membro dell'Associazione nazionale magistrati eletto con la lista Articolo 101

Alexander Dugin vede sua figlia Darya morire sotto i suoi occhiCondannato l’uomo armato di machete che ha mutilato un pendolare

14enne uccide la sorella disabile a coltellate per imitare una scena di una serie TV

Terremoto in Grecia, scossa di magnitudo 4.7 a Leucade: avvertita anche in Calabria e PugliaOrrore nel Regno Unito, 13enne trovato a vivere in condizioni disumane

Cina, "lockdown indefinito" a Chengdu: a rischio le forniture AppleBarca contro balena in Nuova Zelanda: 5 morti

Lascia la fidanzata e lei subito dopo vince alla lotteria

Regno Unito, la profezia di Nostradamus su Carlo III: il re dovrà abdicare?Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 381

Ryan Reynold
Scontri armati tra milizie a Tripoli, il bilancio è di 32 civili morti e 159 feritiPadre cerca di cambiare la data di nascita del figlio: "Non voglio che sia nato nel 2020"Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 382

BlackRock

  1. avatar14enne uccide la sorella disabile a coltellate per imitare una scena di una serie TVtrading a breve termine

    Morta dopo essere stata violentata da 22 uomini in Pakistan, la polizia: "Fake news"Pietra di Scone, cos'è e perché potrebbe essere un problema per l'incoronazione di Carlo IIITerremoto di magnitudo 7.6 in Messico: crolli ed un mortoLa telefonata di sconforto: "Mamma, stiamo perdendo, al diavolo l'esercito russo"

    1. Funerali della Regina Elisabetta, perché il principino George era vestito di blu e non di nero

      1. avatarBloccati per ore nel tunnel della Manica per guasto: evacuazione a piedi verso un altro trenoCapo Stratega di BlackRock Guglielmo Campanella

        Ai funerali di Gorbaciov Vladimir Putin mantiene quel che ha detto: non c’è andato  

  2. avatarMorte Elisabetta II, Harry e Meghan ritrovano William e Kate al Castello di WindsorProfessore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock

    Elezioni 2022, Mosca: "Benvenuto a forze politiche più costruttive nei confronti della Russia"Pietra di Scone, cos'è e perché potrebbe essere un problema per l'incoronazione di Carlo IIICamion rovescia 150mila pomodori sull’autostrada: sette incidenti e diversi feritiBombe su Macallè. L'UNICEF: "Colpito asilo, ci sono vittime e feriti"

  3. avatarFinestrino dell'aereo si rompe sul volo Varsavia-New York: panico tra i passeggeriProfessore per gli Investimenti Istituzionali e Individuali di BlackRock

    L’uovo di Colombo è svizzero: "Fare la doccia in due per risparmiare"Neonato morto nel letto, un anno prima la madre aveva perso un altro figlio nello stesso modoGazprom, stop dei flussi di gas verso l’Europa: Nord Stream 1 chiuso a tempo indeterminatoRegina Elisabetta II, cosa succede se muore in Scozia: l'Operation Unicorn

Notizie di Esteri in tempo reale - Pag. 383

Alluvione, festa religiosa finisce in tragedia: 7 ragazzi mortiRe Carlo contestato a Cardiff: "Dobbiamo pagare per la tua parata, non sei il mio re"*